Isola pedonale a Monreale, i commercianti del centro storico: “Decisioni estemporanee, dannose per le categorie ed i cittadini”

“Amministrazione lontana dai problemi della città, assoluta mancanza di programmazione e di coordinamento” 

MONREALE – “Non siamo contrari all’istituzione dell’isola pedonale ma al modo in cui è stata introdotta. Avremmo preferito che prima di applicare le restrizioni alla viabilità, l’amministrazione avesse provveduto a realizzare una serie di opere, quali parcheggi, stazioni di interscambio, servizi navetta, potenziando anche il trasporto pubblico locale”.

A criticare pesantemente il piano traffico appena deliberato dalla giunta comunale sono alcuni esercenti del centro storico (che preferiscono al momento rimanere nell’anonimato).

La recente decisione della giunta comunale di limitare il traffico veicolare nel centro storico ha aperto due fronti contrapposti. Come era prevedibile. Se da una parte c’è chi plaude alla scelta che porrebbe Monreale al pari di tante città europee, sono soprattutto le categorie commerciali a lamentare una scelta “priva di visione strategica e che penalizzerà le entrate di una categoria che già quest’anno, nonostante i dati sui flussi turistici, ha fatto registrare un calo drastico degli incassi”. 

E se le precedenti amministrazioni, nonostante le continue sollecitazioni da parte della Fondazione UNESCO Sicilia, non si erano spinte fino a chiudere entrambe le piazze, sarà stato proprio per le forti resistenze presenti in una porzione importante del tessuto economico monrealese.

I commercianti in questi giorni si sono riuniti all’interno delle loro associazioni per discutere su come affrontare la questione, con l’intenzione di inviare un documento all’amministrazione comunale, stigmatizzandone soprattutto il modus operandi.

Molti commercianti lamentano l’assenza di una visione strategica e di una seria programmazione della viabilità all’interno della città: “Assistiamo a decisioni estemporanee, dannose per le categorie ed i cittadini”.

A pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione alcuni esercenti avevano avuto un incontro con il neo sindaco Arcidiacono. Era il 24 maggio quando, in quell’incontro, Filippo Tusa, presidente dell’ACM, si rivolgeva così al sindaco: “Sei l’ultima speranza, altri 5 anni così non sono sostenibili”.  I commercianti esprimevano fiducia (ma con riserva) e speranza nella nuova amministrazione. Ma adesso in tanti tra di loro palesano forti perplessità nei confronti del nuovo percorso politico: “Questo approccio estemporaneo a questioni rilevanti come l’ambiente e la mobilità dimostra non solo la lontananza dell’amministrazione dai problemi della città, ma sanziona l’assoluta mancanza di un approccio di programmazione e coordinamento, a qualsiasi livello”. 

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Un coro di voci all’interno della categoria parla di insensibilità e di sordità dell’amministrazione di fronte alle proposte e ai temi presentati al sindaco.

Né l’istituzione della ZTL in comuni come Terrasini, Taormina e Cefalù, secondo i commercianti, sarebbe un esempio replicabile Monreale, “dove mancano alberghi, parcheggi, navette, bus, servizi vari”.

Il nuovo piano traffico, lamentano ancora, comporterà una congestione del traffico su via Aldo Moro, via della Repubblica, via Arcivescovado e via Antonio Veneziano.

“Chiediamo alla giunta di rivedere il piano traffico, prevedendo delle aperture in determinate fasce orarie, come nelle prime ore del mattino, per permettere il passaggio dei tanti automobilisti che sono soliti transitare e soffermarsi per un caffè o per la colazione, prima di recarsi al lavoro, così come degli scolari o dei genitori che li accompagnano e che acquistano la merenda per i figli”.

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