Cimitero di Pioppo, Pupella: “Nessuna spinta dall’amministrazione, il consiglio comunale deciderà” (l’intervista)

"Non è detto che sia antieconomico per la città, i loculi potrebbero costare meno di oggi"

“Al termine dei 25 anni la proprietà della struttura passerebbe al comune, e questo è un elemento tutto a nostro vantaggio”

MONREALE – “Non sta all’amministrazione comunale decidere se portare o meno in consiglio comunale il project financing sul nuovo cimitero di Piano Renda, a Pioppo. È semplicemente un atto dovuto. Ed è competenza dei consiglieri comunali decidere se approvarlo o respingerlo”.

È l’assessore Geppino Pupella a volere sgombrare subito ogni dubbio, e lo fa nel corso di una nostra intervista. “Sia chiaro, non c’è nessuna intenzione da parte dell’amministrazione comunale di arrivare per forza all’approvazione di questo progetto”. 

La costruzione del cimitero di Piano Renda, secondo il progetto presentato dalla rete di società Agoraa, per i suoi sostenitori rappresenta la soluzione all’atavico regime emergenziale del cimitero monumentale di Monreale. Per i suoi critici invece rappresenta un’opera faraonica, antieconomica per la città, stigmatizzata perché sorgerebbe in un territorio con una diversa vocazione.

Il progetto è passato sotto la lente d’ingrandimento del dirigente dell’area Risorse del comune di Monreale, il dott. Tabone. È stata riconosciuta un’alta redditività del progetto, ma solo per l’impresa che dovesse aggiudicarsi l’appalto (una volta che, qualora venisse approvato dal consiglio comunale, verrà messo a bando), mentre il costo dei loculi potrebbe salire considerevolmente per l’utenza. Un loculo verrebbe a costare fino a 2.900 €, a differenza dei 2.500 € attuali.

“Non è vero che ci sarebbe uno svantaggio per la comunità monrealese – spiega Pupella -, il progetto andrà a bando, ed è prevedibile che ci saranno offerte al ribasso. Il costo potrebbe benissimo scendere sotto quello che attualmente viene sostenuto dai cittadini. Inoltre, al termine dei 25 anni, la proprietà della struttura passerebbe al comune, e questo è un ulteriore elemento tutto a nostro vantaggio”. 

Continuando ad analizzare l’eventuale convenienza finanziaria dell’operazione per il comune, Pupella precisa che va confutata anche un’altra critica, secondo la quale il progetto avrebbe un costo per l’ente, chiamato a cedere la proprietà del terreno dove erigere il camposanto. “È una convinzione errata, perché l’area individuata appartiene a privati. Il comune è chiamato a procedere all’esproprio dei terreni, ma il costo dell’operazione è interamente a carico della società appaltatrice”.

Il progetto prevede la costruzione di circa 4.500 loculi, a fronte di un’esigenza, per la comunità monrealese, di circa 100 loculi l’anno. Si tratterebbe di una struttura sovradimensionata rispetto alle esigenze del comune, e il progetto, secondo i critici, nasconderebbe un vantaggio per altri comuni che vivono, anch’essi, un’emergenza cimiteriale. “Nulla da nascondere, perché il progetto difatti non è nato per venire incontro alle esigenze dei soli abitanti di Monreale, ma anche di quelli di altri comuni vicini. Ma nella relazione questo aspetto è chiaro”, spiega Pupella.

E allora non si potrebbe chiedere una rimodulazione del progetto, affinché venga ridimensionato, cucito intorno alle esigenze monrealesi, così da essere meno invasivo? 

L’area infatti sorge al centro del bacino idrografico dei fiumi Oreto e Nocella. Si trova sopra una serie di sorgenti. Un aspetto che nelle relazioni tecniche acquisite non è stato citato. Così come non vi si trova traccia della presenza del pozzo di Aglisotto, ubicato a meno di 200 m dal sito cimiteriale.

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“Per quanto riguarda la presenza di pozzi o bacini idrici abbiamo ottenuto tutti i visti e i nulla osta previsti dagli organi competenti. Inoltre non è possibile chiedere una modifica al progetto elaborato dalla società, che va approvato o respinto in toto. Soltanto in caso di bocciatura si potrà chiedere ad una nuova società di redigerne uno nuovo, eventualmente secondo nuove indicazioni”.

Sulla posizione che il movimento di riferimento dell’assessore, Diventerà Bellissima, assumerà in aula, Pupella non si sbilancia: “Il gruppo farà le sue valutazioni”.

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