Costantini: “Cimitero in contrada Renda non necessario. Possibile ampliare quello esistente”

Nessuna situazione emergenziale, le criticità presenti dovute alla cattiva gestione, assenti manutenzione e programmazione

375 loculi inagibili per mancanza di manutenzione, con la ristrutturazione si potrebbero azzerare le attuali giacenze delle salme in deposito

MONREALE – È stato approfondito dalla II Commissione consiliare il tema della realizzazione del nuovo cimitero a Pioppo. “Sono stati valutati gli aspetti economico-finanziari della proposta presentata dall’amministrazione comunale – dichiara Fabio Costantini, presidente della Commissione – relativa alla realizzazione del nuovo complesso cimiteriale in contrada Renda, considerando la possibilità di proposte alternative e meno impattanti, soprattutto sotto il profilo economico e ambientale”.

“Dalle risultanze dello studio condotto dalla Commissione è emerso – spiega – che allo stato, non esiste una situazione emergenziale ma che le criticità presenti sono solo il risultato di una cattiva gestione protrattasi nel tempo, dell’assenza pressoché totale di manutenzione e programmazione”.

“Dai nostri approfondimenti – continua Costantini – abbiamo ad esempio rilevato come vi siano 375 loculi attualmente inagibili per mancanza di manutenzione e per i quali non è possibile provvedere alle relative estimulazioni. Se si provvedesse a ristrutturarli, sarebbe già possibile azzerare immediatamente le attuali giacenze delle salme in deposito. Contrariamente a quanto si pensi, la criticità è da individuarsi principalmente nella necessità di nuovi campi di inumazione e di un ossario, poiché gli attuali sono quasi saturi”.

“Abbiamo cercato di dare impulso all’amministrazione – prosegue – presentando un’interrogazione consiliare, perchè si provvedesse ad un censimento completo di tutti i loculi comunali, in modo da poter effettuare una precisa ed attenta analisi dei dati, dai quali sembrerebbe appunto evincersi la mancanza di necessità della realizzazione di nuovi loculi. Abbiamo inoltre rilevato come figuri già nel piano regolatore del 1980 un piano di espansione dell’attuale cimitero e di come sia persino presente un vincolo cimiteriale, nell’area adiacente allo stesso, strumentale al suo ampliamento”.

 

“Inspiegabile appare l’abbandono della strada dell’ampliamento per la risoluzione delle criticità, alla quale si predilige la realizzazione di un’opera di nuova cementificazione profondamente invasiva del territorio. È stato infatti anche predisposto, già da diversi anni, un progetto di fattibilità per l’estensione dell’attuale cimitero monumentale.
Tale ampliamento verrebbe anche favorito da un ulteriore fattore: l’attuale disponibilità (in capo all’amministrazione comunale), dell’ulteriore area adiacente (confiscata alla mafia) di circa 10.000 mq, che raddoppierebbe la superficie a disposizione per l’ampliamento, portandola complessivamente a c.a. 20.000 mq. L’ampliamento consentirebbe appunto la realizzazione immediata di nuovi campi di inumazione e di un nuovo ossario, che costituiscono le effettive criticità che vanno urgentemente affrontate e cui va data soluzione”.

“Dalle risultanze documentali – conclude – pervenute in Commissione e dalle audizioni effettuate,  appare evidente come non vi siano emergenze in atto e come gli interventi manutentivi e di ampliamento sarebbero assolutamente risolutivi di tutte le criticità attuali.
Tutto ciò ci conforta anche perchè scongiurerebbe la devastazione territoriale di un’area che, a detta di molti, poco si presta alla realizzazione di un cimitero ed inoltre, non da ultimo, renderebbe ancora calmierato il prezzo dei loculi, condannato a crescere con la realizzazione di un nuovo complesso cimiteriale la cui gestione, per i prossimi 35 anni circa, sarebbe esclusivo appannaggio di privati in cerca di profitto”.

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