Segnala a Zazoom - Blog Directory

Francesco Pampa lancia l’HASHTAG #IOCOMPROAMONREALE e invita il comune a rilanciare il marchio MONREALE

Cosa si intende fare per rilanciare il turismo a Monreale dopo questa crisi? Si ha un’idea pubblicitaria circa il marchio Monreale?

MONREALE – La crisi economica dettata dalla pandemia sta obbligando le istituzioni, a tutti i livelli, ad intervenire per limitare i danni. Anche a Monreale la giunta municipale ieri ha deliberato un piano di agevolazioni per il settore produttivo, che passa dalla riduzione dell’importo della tassa sui rifiuti e del canone di occupazione di suolo pubblico all’avvio di un tavolo tecnico per destinare la tassa di soggiorno a progetti per incrementare i flussi turistici su Monreale.

Francesco Pampa, già noto per la kermesse di moda e spettacolo “I Love Monreale”, ha lanciato in questo giorni l’idea di piattaforma di e-commerce con l’obiettivo di riunire e canalizzare le proposte dei commercianti monrealesi. Da operatore del settore turistico, in una lunga lettera inviata in redazione, rilancia sul suo progetto, chiedendo all’amministrazione anche maggiore chiarezza su quanto annunciato ieri:

Caro direttore, vorrei tornare sulla mia richiesta di aprire un tavolo tecnico sulla istituzione di un e-commerce per i commercianti.

Con l’auspicio che questa mia riflessione venga interpretata come costruttiva, innanzitutto, ritengo utile porre alcune domande!

Cosa si intende fare per rilanciare il turismo a Monreale dopo questa crisi e nell’ottica di un commercio sempre più dinamico e transfrontaliero? Si ha un’idea pubblicitaria circa il marchio Monreale?

Cosa significa sostenere il commercio locale? Sostegno significa soltanto tributi locali o anche altro?

Cosa si intende fare per rilanciare il turismo a Monreale dopo questa crisi e nell’ottica di un commercio sempre più dinamico e transfrontaliero? Si ha un’idea pubblicitaria circa il marchio Monreale?

L’ufficio Europa come si inserisce in tutto questo?

Ho apprezzato la buona volontà dell’amministrazione di agevolare la tassa sui rifiuti e sul suolo pubblico.

Ma dovremmo chiederci: cosa può significare per chi ha bisogno di programmare e investire se non si conosce, in termini reali e concreti, l’ammontare dell’agevolazione?

E ciò vale per il singolo commerciante sia per l’economia complessiva. E non in ultimo per il bilancio comunale: minori entrate possono avere conseguenza sui servizi, ad esempio servizi sociali, viabilità, scuola, ecc ecc?. Il rischio è del cane che si morde la coda.

minori entrate possono avere conseguenza sui servizi, ad esempio servizi sociali, viabilità, scuola,

La risposta, in questo stato, la si potrebbe avere solo tra qualche tempo: da quanto emerge, la riduzione sulla tassa dei rifiuti dovrebbe essere calcolata per ogni singolo commerciante. Ciò significherebbe cifre imprecisate per il commerciante, per l’economia complessiva, per il bilancio comunale.

Ma non pensiamo che una situazione di crisi come questa abbia bisogno di certezza in termini di tempo e di quantità?

Cosa può programmare oggi un commerciante se non ha idea dell’ammontare dell’agevolazione, seppur rateizzata? Come il Comune può gestire il bilancio se non ha idea della quantità dei minori introiti per il bilancio e quindi se ciò potrebbe intaccare un bilancio già disastrato? Mi chiedo se il rischio è quello di vedere uscire dalla porta qualcosa che poi entra dalla finestra. A meno che le agevolazioni non rischiano di essere ininfluenti per tutti. Con la quasi certezza che si rischierebbe di far passare la questione dall’aiuto ai commercianti all’aiuto del bilancio comunale.

Cosa può programmare oggi un commerciante se non ha idea dell’ammontare dell’agevolazione, seppur rateizzata

Allora detto ciò, da persona che opera in un settore che si confronta col mondo del commercio attraverso basi concrete, mi chiedo se non sia utile ampliare e strutturare il ragionamento: il commercio, ad esempio, opera anche su internet. E oggi più che mai! 

Sia chiaro che è estremamente difficile pensare che basta ridurre i tributi locali per riportare la gente nelle piazze, soprattutto dopo questa pandemia. Il comune ad esempio dovrebbe e potrebbe immaginare di utilizzare l’Ufficio Europa per reperire i finanziamenti piuttosto che fare il ragionamento “esce dalla porta, entra dalla finestra”. Perché scartare l’ipotesi di un e-commerce da far finanziare alla regione o all’Europa, soprattutto visti i buoni canali?

Smettiamola di pensare all’autosufficienza, legata ad un bilancio comunale che si sostenta con le nostre tasche.

Oggi l’e-commerce, fatto finanziare, non costerebbe nulla ai commercianti e significherebbe ampliare la base del canale di vendita e pubblicitario. Ripeto, a costo zero per i commercianti. Come potremmo immaginare di fare finanziare la costruzione di nuovi parcheggi, di cui la città ha una profonda necessità.

Insomma ragionare con la consapevolezza di essere patrimonio Unesco, quindi di fama e potenzialità mondiali.

L’amministrazione, quindi, ci aiuti, dicendo chiaramente se possiamo sperare nei finanziamenti regionali ed europei, visti i buoni rapporti, e cosa significa ricevere agevolazioni, in cifre concrete.

L’amministrazione, quindi, ci aiuti, dicendo chiaramente se possiamo sperare nei finanziamenti regionali ed europei, visti i buoni rapporti, e cosa significa ricevere agevolazioni, in cifre concrete

Dicendo ok alla riduzione dei tributi, nella misura della chiarezza dei numeri, invito l’amministrazione a convocare un tavolo tecnico (non solo politico) per ragionare di strategia di vendita e pubblicità. E non solo di tasse. 

Io resto fiducioso e lancio un HASHTAG: #IOCOMPROAMONREALE

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.