Palermo inarrestabile: Mirri e i tifosi sognano in grande

Dall’incubo al sogno… A pochissimi mesi da una delle peggiori estati per il Palermo Calcio, con la scomparsa dello storico club e la dolorosa ripartenza dalla serie D, i rosanero tornano sugli scudi. Questa volta nel bene: in campo la squadra vola, sugli spalti i tifosi battono record di presenze ogni settimana e la società sembra davvero intenzionata a fare le cose in grande.

Araba Fenice – Insomma, forse è ancora un po’ presto per dirlo, ma la sensazione è proprio quella: il Palermo, trascinato dal popolo rosanero, è risorto dalle sue ceneri come una splendida Araba Fenice e vuole bruciare le tappe per tornare più forte di prima e dove merita.

Nella capitale siciliana sembra essere tornata la voglia di fare bene avviando un progetto che mira ambiziosamente a grandi risultati nel lungo periodo. Per questa stagione bisogna continuare con umiltà, domenica dopo domenica, non perdendo mai di vista quello che è il sogno di tutta la città: ritornare nel calcio che conta. Nel frattempo i palermitani si possono consolare con gli impegni della Nazionale al Renzo Barbera: quella femminile che ha vinto 2 a 0 sulla Bosnia per le qualificazioni agli Europei 2021 e, a novembre, quando arriverà il CT Mancini con la sua ciurma per la sfida contro l’Armenia.

Palermo da record – Tornando agli impegni dei rosanero, il girone I della serie D è saldamente nelle mani dei ragazzi di mister Rosario Pergolizzi. La sconfitta dell’Inter contro la Juventus ha consegnato al club siciliano un record: con le sei vittorie su sei il Palermo è l’unica squadra a punteggio pieno nelle categorie nazionali, vale a dire dalla serie D alla serie A.

Le rivali – Il campionato, comunque, è ancora lungo e non mancano altri club che puntano in alto come Acireale, Messina, Licata, Savoia e Nola. Sta di fatto che il Palermo si è scrollato di dosso i dubbi e le paure seguite a quel finale di stagione che nessuno in città vuole ricordare. A dare una mano, in questa operazione di cancellazione collettiva del recente passato, ci sta pensando la nuova dirigenza partita davvero con il piede giusto. Il presidente Dario Mirri sbarcato (insieme al vice Tony Di Piazza e all’amministratore delegato Rinaldo Sagramola) a Palermo con una conferenza stampa in pieno agosto, caratterizzata da parole forti in termini di appartenenza e voglia di fare bene, ce la sta mettendo tutta per conquistarsi la fiducia della piazza.

Il centro sportivo – Il perno del progetto Mirri è la realizzazione di un centro sportivo, che sappia unire le esigenze calcistiche a quelle di carattere sociale. Il sogno del presidente è quello di completarlo entro il 2020, con quattro – o meglio ancora cinque – campi da gioco a disposizione della prima squadra e delle giovanili. L’idea paventata dal club è quella di restare in città, magari in un quartiere come lo Zen, dove lo sport potrebbe dare una grossa mano a tanti giovani in difficoltà. L’interlocuzione con Comune e Regione pare essere a buon punto, manca da superare lo scoglio più grande, ossia l’individuazione dei terreni (con ogni probabilità pubblici) dove potere fare sorgere concretamente il futuro fiore all’occhiello della società.

 

Lo stadio – Nel frattempo, prosegue il progetto di azionariato popolare nonostante alcune ritrosie iniziali da parte degli stessi tifosi, poco avvezzi nel nostro Paese a questo genere d’iniziative, ma su cui Mirri, che sembra ambire al modello manageriale inglese, ha chiarito di voler puntare con forza. Infine, c’è il tema dello stadio e anche su questo la società pare avere le idee chiare: dal Renzo Barbera non ci si muove. Sono però necessari alcuni ritocchi: capienza ridotta, copertura degli spalti, eliminazione delle barriere con il campo, una visione futuristica che unirà comfort, sicurezza e passione alla voglia di andare sulle gradinate, magari portandosi amici e famigliari.

Insomma il Palermo ha fretta, e i suoi tifosi ancor di più, a partire dagli oltre diecimila abbonati: un vero e proprio record con numeri da serie A. Mister Pergolizzi e i suoi ragazzi lo sanno bene e, c’è da scommetterci, continueranno tutti a dare il 101% in questa avventura.

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