Auto noleggiata e tre donne per dare meno nell’occhio, droga in buste di plastica per ingannare il fiuto dei cani. Napoli-Palermo nuovo asse dello spaccio

Cap. Quattrocchi: “Rinvenuto un quantitativo di droga tra i più ingenti degli ultimi anni, il capoluogo siciliano importante piazza per il rifornimento e per lo spaccio di stupefacenti”

PALERMO – Assieme ad un uomo tre donne per dare meno nell’occhio, e lo stupefacente occultato accuratamente all’interno di buste di plastica per ingannare il fiuto dei cani antidroga. Accorgimenti che non sono bastati ai 4 corrieri della droga, tutti provenienti dal napoletano, per sfuggire al normale servizio di controllo dei Carabinieri della Compagnia di Monreale condotto nella notte tra lunedì e martedì.

L’operazione della scorsa notte ha permesso di rinvenire un quantitativo di droga tra i più ingenti degli ultimi anni” – spiega ai nostri microfoni il capitano Andrea Quattrocchi della Compagnia dei Carabinieri di Monreale.

Si tratta di 134 kilogrammi di hashish suddivisi in 1.363 panetti, oltre a 296 grammi di marijuana, che erano stati stipati all’interno dei pannelli delle portiere delle automobili.

“All’altezza del ponte Corleone – continua il capitano – i nostri militari, impegnati nel servizio di controllo del territorio, si sono imbattuti in queste due autovetture, una Renault Captur ed una Fiat 500 L, risultate subito sospette”.

“Dal controllo delle targhe si è visto che appartenevano a società di noleggio del nord Italia, una metodologia spesso utilizzata dai corrieri per rendersi meno riconoscibili. E da un controllo sulle identità è emerso che l’unico uomo del gruppo aveva avuto precedenti penali. Una serie di elementi che hanno fatto scattare dei sospetti agli agenti che hanno deciso di condurre i fermati nella caserma di Monreale per ulteriori accertamenti. Qui i soggetti hanno avuto degli atteggiamenti che hanno fatto aumentare i nostri sospetti”. 

A quel punto si è deciso di procedere alla perquisizione delle automobili. Sono state controllate da cima a fondo dagli agenti, fino a giungere alla scoperta della droga.

Ma l’inchiesta è solo agli inizi. A questo punto le indagini continueranno per comprendere meglio il legame tra la criminalità napoletana e quella palermitana.

A confermarlo il Cap. Quattrocchi: “Il grande quantitativo di droga rinvenuto è il segno che lo stupefacente era destinato ad essere venduto al dettaglio nel capoluogo siciliano. Saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari a chiarire le modalità con cui la droga è giunta a Palermo ed ad accertarne la provenienza, oltre che eventuali legami tra organizzazioni criminali nella considerazione che i soggetti arrestati sono tutti originari del napoletano.

Ci fa piacere sottolineare che l’importante operazione è il frutto della sempre attenta ed efficace attività di controllo del territorio che a Palermo ed in provincia, finanche nei centri più lontani, i Carabinieri portano avanti senza sosta al servizio del cittadino”.

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