A Monreale consiglieri «obbligati» ad aumentarsi il gettone di presenza

Intravaia: “Atto dovuto. Troppo semplice fare populismo sulla pelle dei cittadini su cui graverebbero gli eventuali risarcimenti ”

MONREALE – È il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia a spiegare il motivo per cui ieri, nel corso della seduta di Consiglio comunale, l’assemblea ha deliberato l’aumento delle indennità di presenza dei consiglieri. Un aumento di oltre il 50% che graverà sulle casse comunali in crisi di liquidità a causa del proclamato dissesto finanziario.  Passerà da 21 euro a 32 euro il gettone di presenza che i consiglieri comunali di Monreale percepiranno per ogni seduta consiliare o di commissione.

Per la cronaca, erano presenti in aula i consiglieri Alduina, Costantini, Ferreri, Intravaia, La Barbera, La Corte, Lo Verso, Mannino, Mirto, Naimi, Noto, Oddo, Pillitteri, Russo, Sardisco, Terzo e Venturella. Hanno votato contro Costantini, La Corte e Silvio Terzo e rinunceranno all’aumento in via personale. Al momento della votazione sono usciti dall’aula Lo Coco, Vittorino e Di Verde.

«Adeguare il gettone di presenza dei consiglieri è un obbligo di legge cui in nessun modo la presidenza del Consiglio poteva sottrarsi, pena danni erariali al Comune e rischi di omissioni di atti dovuti». Il presidente del Consiglio Marco Intravaia intervene così nella questione dell’aumento degli emolumenti ai consiglieri comunali, «per fare chiarezza e fugare facili e gratuiti populismi». dice. «La segreteria generale – ha spiegato Intravaia – ha inviato un atto deliberativo cui era necessario dare seguito perché non discrezionale. Davanti alla giusta obiezione del perché quando furono decurtati i gettoni, anni fa,  fu saltato il passaggio in Consiglio comunale, il segretario generale Domenica Ficano ha evidenziato che l’errore fu compiuto allora; una mancanza politico-amministrativa che non ne giustifica la reiterazione di un’altra oggi».

Affinchè tutti i passaggi fossero corretti e condivisi, ha spiegato Intravaia, l’atto deliberativo, prima di approdare in Consiglio comunale, è stato discusso in conferenza dei capigruppo che all’unanimità ha stabilito di inserirlo all’Ordine del giorno del Consiglio.  «Insomma- continua il presidente del Consiglio -, la Presidenza questa volta non ha voluto commettere errori per non esporre il comune a danni erariali, come già accaduto nel passato con amministratori che hanno chiesto il risarcimento, era mio dovere provvedere subito all’adeguamento».

Con il nuovo gettone i consiglieri comunali più “attivi” potranno incassare mensilmente anche 400/500 euro lordi per la partecipazione alle sedute di consiglio e di commissione. Questa mattina il consigliere Fabio Costantini aveva definito l’aumento dei gettoni di presenza come un «bruttissimo segnale da parte di questa nuova maggioranza» sostenendo che i Consiglieri avrebbero potuto rinunciare a questa forma di adeguamento alla normativa. 

«Non vorrei che chi oggi si erge a difesa del bene della collettività e della buona politica sia proprio chi ha già messo in cassetto l’iter per eventualmente poi citare il comune», risponde piccato Marco Intravaia. «È troppo semplice fare populismo con le tasche dei cittadini – conclude – sulle cui spalle gravano gli eventuali risarcimenti. Ritengo mio dovere prioritario la tutela del Consiglio e, tramite esso che ne è la massima espressione rappresentativa, della città e  dei suoi interessi».

Bando per la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici. Approvato dal consiglio comunale

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.