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Biviere: compensi del Presidente e del CDA nulli. Rischio di danno erariale

Monreale – Dal Comune di Palermo arriva una doccia fredda per il CDA del Consorzio Biviere. “La delibera n.4 2015 dell’Ente, che prevede compensi in favore del Presidente del Consorzio e gettoni di presenza per i componenti del Consiglio di Amministrazione, è da ritenersi nulla”. A darne notizia sono i consiglieri Guzzo e Giuliano del gruppo CambiAmo Monreale. “Nel corso del consiglio comunale del 24 maggio 2016, il gruppo CambiAmo Monreale – dichiarano i due consiglieri ha sollevato il problema dell’illegittimità del compenso al Presidente ed ai membri del Consiglio di amministrazione del Consorzio Biviere, dimostrando ai colleghi consiglieri, documenti alla mano, come gli stessi fossero vietati dalla legge. Nonostante questo buona parte dei consiglieri di maggioranza hanno deciso di votare a favore della reintroduzione.”

“Ritenendo che si stesse configurando un danno erariale nei confronti del Comune (consorziato al 50% con il Comune di Palermo nella proprietà del Consorzio Biviere), e nei confronti dei cittadini – continuano i due consiglieri – che avrebbero pagato con un ricarico diretto sulle bollette quanto in realtà non dovuto, nei giorni immediatamente successivi abbiamo presentato un esposto presso la Procura della Corte dei Conti Sezione Sicilia ed informato il Sindaco ed il Segretario Generale del comune di Palermo di quanto stava accadendo.”

“È di oggi la risposta del Settore Bilancio e Tributi del comune di Palermo – continuano Guzzo e Giuliano – che informa noi, il Comune di Monreale e la Procura della Corte dei Conti, confermando la nullità della delibera e chiedendo l’attivazione immediata delle procedure di recupero delle somme eventualmente percepite in maniera indebita dal Presidente e dai membri del Consiglio del Consorzio Biviere.”

La risposta del Settore Bilancio e Tributi del comune di Palermo è lapidaria. “Si ritiene pacifica, in conclusione la gratuità degli incarichi espletati in seno ai Consigli d’amministrazione di consorzi tra gli enti locali e, pertanto la delibera n.4 2015 dell’Ente, che prevede compensi in favore del Presidente del Consorzio e gettoni di presenza per i componenti del Consiglio di Amministrazione, è da ritenersi nulla ai sensi dell’art.6, comma 2, del D.L. 78/2010 e, pertanto, dovrà procedersi con immediatezza ad attivare i meccanismi di recupero delle somme erogate ai predetti soggetti secondo quanto disposto dalla normativa vigente”.

L’aumento indennità del Presidente Consorzio Biviere. Giuseppe Massaro, attuale presidente del Consorzio Biviere, aveva ripristinato la sua indennità da 0 euro a 2.019,97 euro al mese per poi ridurla del 20%. Anche questa scelta è stata una delle fonti di discussione durante il consiglio comunale del 24 maggio. Dove sia l’opposizione ma anche alcuni membri del PD sono intervenuti sulla vicenda.

“Crediamo di poter dire che questa volta i cittadini abbiano vinto e non abbiano dovuto subire l’ennesimo comportamento lesivo pagando il maltolto.
Quanto accaduto ci conferma che questo è il vero ed unico modo di rispettare il mandato datoci dai cittadini, con una tutela effettiva e reale degli interessi del comune e della cittadinanza fatta di azioni concrete e non solo di proclami pubblici”, concludono i due consiglieri.

 

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