Mirto: “Il piano viario? Un provvedimento scriteriato”

"La viabilità del centro storico e di via Strada Ferrata crea solo nuovi problemi ai cittadini e agli esercenti"

MONREALE – “Un provvedimento alquanto improvvisato e privo di qualsiasi logica di fattibilità”. È questa la lapidaria considerazione del consigliere comunale Davide Mirto in merito alle nuove risoluzioni adottate dalla giunta comunale sulla viabilità del centro storico e di via Strada Ferrata.

“Non sono stati ben ponderati gli aspetti pratici consequenziali per la vita dei propri cittadini che di fatto vengono stravolti. Il provvedimento crea più problemi di quanti ne risolve”. 

Il consigliere comunale, eletto nelle file del Mosaico, a sostegno dell’amministrazione Arcidiacono, ma da poco passato nel gruppo misto, lamenta il mancato coinvolgimento del consiglio comunale “che già da tempo avrebbe dovuto adottare, per obbligo di legge, un piano traffico di massima per tutta la città e metterlo in connessione con il piano viario e parcheggi che occorre realizzare nel breve, medio e lungo termine. Questo per innestare le risoluzioni sul traffico in un contesto ordinato e regolamentato oltre che organizzato dal punto di vista delle strutture a sostegno che lo rendono funzionale”. 

“Non ci si alza una mattina – polemizza Mirto con l’amministrazione comunale – e si decide di cambiare la mobilità veicolare della nostra città non considerando alcuni aspetti pratici che un provvedimento di tale portata comporta per i cittadini e le attività commerciali. I provvedimenti, oltre che pensati, vanno ponderati e concertati, oltre che adattati alla realtà e ai bisogni della città. A che servono provvedimenti scriteriati che invertono il senso di marcia tradizionale da via Matteotti a piazza Vittorio Emanuele, che appesantiscono il traffico veicolare nel centro abitato e nel centro storico? Quale logica ha questo provvedimento?”

Una bocciatura senza riserve.

“A che serve la chiusura nelle due direzioni di marcia di via Arcivescovado? Se non a fare impazzire i cittadini obbligandoli a fare lunghi percorsi per arrivare in centro città e quindi creando problemi di ulteriore inquinamento acustico e atmosferico?”

Per il consigliere comunale inoltre la scelta di stabilire in via Strada Ferrata un unico senso di marcia, “disegnando una corsia preferenziale per i podisti che la frequentano, pone dei seri problemi ai cittadini della zona perché li costringe per spostarsi nel centro abitato a percorre la via Santa Liberata e l’attraversamento delle circonvallazione, una strada che verrà ulteriormente appesantita dal traffico”.

Per Mirto invece di essere mitigata, la problematica ne viene appesantita: “Via Santa Liberata è stata soggetta più volte a cedimenti del manto stradale, come avvenuto anche per il quadrivio con la circonvallazione, che risulta pericoloso perché non controllato da nessun semaforo”.

“Il provvedimento non risolve affatto i problemi di mobilità ma li complica ulteriormente. Si chiede all’amministrazione una riflessione più attenta della problematica, di rivedere alcune decisioni adottate e di concertare l’intero provvedimento con i cittadini delle zone interessate, con gli esercenti delle attività commerciali e l’intera comunità”.

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