Dopo il lock down ricominciano i problemi al quartiere Ciambra: sporcizia e atti vandalici a due passi dalla Cattedrale

Gruppi di ragazzi itineranti si divertono a vandalizzare gli oggetti che abbelliscono le stradine e lasciano bottiglie vuote, spazzatura e liquidi maleodoranti per le strade

MONREALE È davvero un peccato, il quartiere Ciambra è un gioiellino incastonato nel centro storico di Monreale, a due passi dalla Cattedrale. Pieno di vasi e piante fiorite, con le sue viuzze strette e i suoi scorci da dipinto attrae turisti e visitatori ed è un vanto per chi ci è nato e cresciuto. Con la fine del lock down e l’avvio della fase 2, però, sono tornati i problemi che gli abitanti del quartiere da tempo lamentavano.

Gruppi di ragazzi itineranti si divertono a vandalizzare gli oggetti che abbelliscono le stradine e lasciano bottiglie vuote, spazzatura e liquidi maleodoranti per le strade. Lungo la via Cutò, la via Sanchez e la via Piave in particolare, si verificano con cadenza quasi quotidiana spiacevoli episodi e atti vandalici come, ultimo in ordine temporale, la rottura dell’unico rimasto posacenere in terracotta fissato al muro che gli abitanti avevano installato per raccogliere le cicche di sigaretta. 

Durante la pandemia era tornata la tranquillità. Ma da quando c’è stata l’apertura siamo tornati alle solite

“Durante la pandemia era tornata la tranquillità – ci svelano alcuni abitanti del quartiere – era finalmente di nuovo tutto pulito e in ordine. Ma da quando c’è stata l’apertura siamo tornati alle solite. Piccole bande di delinquenti che vanno dai 12 ai 17 anni circa si aggirano tra le vie del quartiere, vandalizzano quello che trovano e assumono dei comportamenti davvero fastidiosi. Abbiamo anche tentato un dialogo con costoro ma purtroppo non sono disposti ad ascoltare, pensano solo a bere, fumare, in alcuni casi a fare i bisogni per strada e poi lasciano la loro spazzatura dove gli capita”. 

Queste le lamentele di chi nel quartiere Ciambra ci abita da una vita e lo ama, curando, abbellendolo e ripulendo ciò che gli altri lasciano per terra. “Ci sono anche dei bambini che giocano tranquilli per le viuzze del quartiere – continuano gli abitanti – ma anche loro vengono disturbati dai turpiloqui di questi ragazzi che, oltre al resto, rovinano la loro tranquillità”.

Senso di tristezza mista a rabbia dunque per la guerra continua contro i gruppetti di teenager itineranti ma si pensa anche alla soluzione. C’è chi chiede maggiori e più serrati controlli da parte delle forze dell’ordine a tutela della quiete pubblica e del decoro del quartiere e chi propone di dare un’alternativa alle bande di ragazzi annoiati.

Si chiedono maggiori e più serrati controlli ma anche di dare un’alternativa alle bande di ragazzi annoiati

“Sarebbe necessario oltre che bello una riqualificazione di certi spazi che abbiamo nel nostro paese magari creando un centro ludico e sportivo per i giovani e i ragazzi con attività e giochi a loro dedicati e divisi per ogni fascia d’età, soprattutto per gli adolescenti. Forse così la finirebbero di venire a vandalizzare il nostro quartiere e a rovinare la nostra serenità”.

 

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