Monreale, parla l’infermiera contagiata dal coronavirus: “Io e la mia famiglia siamo in totale isolamento già da diversi giorni”

Finita la caccia all'untore, l'infermiera monrealese, mettendo da parte il suo diritto alla riservatezza, ha dato prova di grande altruismo

Sapere chi è, dove vive la persona contagiata, chi possono essere stati i suoi potenziali contatti negli ultimi 15 giorni, ha abbassato la tensione nella città

MONREALEHa un nome e cognome l’infermiera monrealese risultata positiva al tampone sul Coronavirus. È lei stessa, Valentina Chetta, a volere uscire allo scoperto dopo che questa mattina su queste colonne avevamo dato maggiori dettagli sul caso registratosi a Monreale.

Ed è con gesto di grande responsabilità e di dignità che la signora Chetta rileva la sua identità con il solo scopo di rasserenare i suoi concittadini, soprattutto quelli della frazione in cui abita, San Martino delle Scale: “Come ben affermato nell’articolo di Filodiretto Monreale – scrive in un post sulla pagina facebook del “Comitato Cittadino San Martino delle Scale”  –, ho contratto il virus durante lo svolgimento del mio lavoro. Vi assicuro che io e la mia famiglia siamo in totale isolamento già da diversi giorni e ancor prima ci siamo attenuti al rispetto di quanto previsto dai Decreti Ministeriali”.

Ieri sera, alla notizia del caso accertato di Coronavirus nel comune di Monreale, tra i cittadini e su tutte le chat è stato un rincorrersi di ipotesi, domande, illazioni sull’identità della persona contagiata, sui suoi possibili contatti, sulla sua provenienza. 

Da Monreale a Grisì, da San Martino delle Scale ad Aquino a Villaciambra, le più svariate ipotesi, diffuse come certe, riuscivano solamente ad aggiungere ulteriore confusione, a fare gonfiare la paura di un possibile focolaio, di una escalation dell’epidemia a Monreale. E questo ha fatto scattare una vera e propria caccia all’untore. Anche la nostra redazione è stata tempestata di richieste di maggiori dettagli, da parte di cittadini spaventati per potere avuto dei contatti con la persona. Né le rassicurazioni del sindaco Arcidiacono sull’adozione dei protocolli previsti sono servite a contenere l’agitazione.

Alla luce di quanto successo questa redazione ha adottato la scelta, meditata a lungo, di dare questa mattina maggiori dettagli sulla donna contagiata. Circoscrivere l’area della sua residenza, il suo luogo di lavoro, garantire maggiore chiarezza, è stato, ne siamo convinti, la cosa più giusta da fare, ed è servito, ne siamo certi, ad acquietare gli animi di una comunità provata da un bombardamento mediatico, ipersensibile al rischio del contagio.

Sapere chi è, dove vive la persona contagiata, chi possono essere stati i suoi potenziali contatti negli ultimi 15 giorni, ha abbassato la tensione nella città.

Ed è per questo che bisogna dire grazie a Valentina Chetta che, in un momento certamente difficile per sé e la sua famiglia, ha messo da parte il suo diritto alla riservatezza e con il suo gesto responsabile ha dato prova di grande altruismo.

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3 Commenti
  1. Cettina scrive

    Tantissimi auguri, il signore ti aiuti a superare questo momento difficile, sei una persona saggia e meriti tutto il rispetto della nostra comunità con questo atto di responsabilità

  2. Loredana scrive

    Preghiamo per lei e la sua famiglia andrà tutto bene

  3. Rosario scrive

    Tu hai dato prova di altruismo e grande dignità.i NS compaesani di essere piccoli piccoli . auguri di cuore .

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