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Coronavirus, chi viola i divieti rischia l’arresto, per viaggiare necessario autocertificarsi (SCARICA QUI IL MODULO)

Previsti controlli, si potrà andare a fare la spesa, andare al lavoro o spostarsi per ragioni di salute

Ridurre al minimo necessario gli spostamenti per evitare l’epidemia del Covid-19. È questo il diktat emesso dal Premier Conte, valido in tutt’Italia, da oggi fino al 3 aprile. “Strategico evitare il sovraccarico negli ospedali” ha spiegato il Premier. 

Le forze dell’ordine hanno ricevuto disposizioni ad effettuare i controlli. Non sono previsti posti di blocco stabili, ma le autorità possono fermare chiunque per chiedere le motivazioni dello spostamento.

Infatti si può uscire soltanto per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere compilata su questo MODULO. 

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.

“Le dichiarazioni devono essere veritiere – ha spiegato Conte ai cronisti -, altrimenti ci si espone ad un ulteriore reato, in aggiunta a quello dello spostamento non autorizzato.

Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È possibile fare passeggiate e attività motore all’aperto, purché ciò avvenga senza creare assembramenti e mantenendo sempre la distanza dalle altre persone. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

Stando al decreto la violazione delle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Ma pene più gravi possono essere comminate per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, che possono configurare il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

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