Rifiuti e mafia, l’intervento del consigliere Fabrizio Lo Verso (Il Mosaico)

Lo Verso: “Il settore dei rifiuti molto delicato, la revoca della Mirto chiesta dal gruppo Il Mosaico”

Si infuoca l’aula del Consiglio comunale quando si parla di mafia e rifiuti. È accaduto ieri e non accadeva da tanto che la parola mafia venisse pronunciata all’interno dell’Aula consiliare Biagio Giordano. Lo ha fatto il consigliere comunale Fabrizio Lo Verso (Il Mosaico) nel corso del suo intervento sulla questione rifiuti affrontata ieri,  nel corso della seduta d’urgenza richiesta da alcuni consiglieri d’opposizione, per trattare della questione rifiuti.

Lo Verso, in particolare, ha ricordato le motivazioni che stanno alla base della scelta, attuata dall’amministrazione Arcidiacono, di estromettere la ditta Mirto dal servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti, nonostante le due interdittive antimafia inflitte della Prefettura fossero state sospese dal TAR. «È stata decisa la revoca perchè nei mesi precedenti – ha detto Lo Verso -, grazie alla sostituzione del Dec (Direttore Esecuzione del Contratto ndr), sono state sollevate alla ditta una serie di contestazioni ed è stata una scelta condivisa dal gruppo “Il Mosaico”». 

Lo Verso ha parlato di un «campanello d’allarme» che ha spinto il gruppo consiliare a iniziare a nutrire dei dubbi sull’affidamento del servizio: la relazione della Prefettura che ha portato allo scioglimento del Comune di San Cipirello, arrivata sul tavolo dell’amministrazione Arcidiacono nel mese di luglio. La relazione, come ha ricordato il consigliere de Il Mosaico, tra l’altro, fa un excursus sul tessuto sociale del comune jatino trattando delle famiglie criminali attualmente al potere e del passato del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato al quale fanno riferimento le famiglie mafiose di Monreale e San Cipirello.

Lo Verso ha letto ai consiglieri la relazione menzionando un certo La Rosa, collaboratore di giustizia e fuoriuscito dal programma di protezione. «Nella relazione della Prefettura – ha dichiarato Lo Verso  leggendo alcuni passi della relazione – viene specificato che La Rosa ha in passato avuto rapporti con un certo Ignazio OMISSIS (non viene specificato il cognome ndr) che è il dominus della ditta OMISSIS srl, affidataria dei rifiuti a San Cipirello».  Lo Verso ha quindi proseguito nella lettura della relazione, specificando i trascorsi giudiziari di La Rosa «amico d’infanzia con l’OMISSIS e in società con un’altra ditta».

«La relazione – ha continuato Lo Verso – focalizza l’attenzione sull’amministrazione del Comune di San Cipirello, e fa specifico riferimento alle procedure di appalto per l’affidamento dei lavori e servizi e in particolare la gestione dei rifiuti che sarebbe stata controllata da un cartello di ditte, tra cui quella dell’OMISSIS. Nella relazione ci sono poi dei racconti su come veniva gestito il servizio a San Cipirello. Ordinanze sindacali urgenti, un piano ARO mai approvato, gare d’appalto indette o non indette pur di favorire il cartello, ribassi anche del 60%, minacce ai dipendenti comunali, continue proroghe ingiustificate alle ditte, mancate assunzioni ai lavoratori che ne avevano diritto, utilizzo di mezzi non idonei e mancato controllo da parte dell’amministrazione». 

Fabrizio Lo Verso ha ricordato infine come il gruppo «Il Mosaico» abbia spinto l’amministrazione a fare i dovuti controlli in seguito allo scioglimento del Comune di San Cipirello, arrivando alla revoca del servizio. «Siamo orgogliosi di questa scelta – ha aggiunto -, il settore deve essere regolato e controllato perchè molto delicato».

1 Commento
  1. Giova Schimme scrive

    bravo Fabrizio era da tempo che non si parlasse di questo fenomeno tutto ( con questo non vorrei accusare nessuno ) però è strano osservare questo ping pong tra Prefettura di Palermo e il T:A:R. Sicilia . Il mio personale appoggio al Consigliere Fabrizio LO verso che Ha utilizzato quel detto siciliano cantami tonora e sentimi tosogira .

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