Dal cimitero di Pioppo due filosofie a confronto sul modo di intendere l’amministrazione della cosa pubblica

Ritirata la proposta di variante al PRG, i consiglieri chiedono maggiori chiarimenti sul progetto del nuovo cimitero

MONREALE – Al consiglio comunale di domani, lunedì 27, non si parlerà più del cimitero di Pioppo. La proposta di variante al PRG (Piano Regolatore Generale) verrà (temporaneamente) ritirata dall’amministrazione, assecondando così la richiesta della III Commissione consiliare che avere chiesto maggiore tempo per avere più chiari alcuni aspetti del progetto.

Non si tratta di una marcia indietro. In pratica, se non vi sono dubbi sotto l’aspetto urbanistico, dato che il progetto di fattibilità ha superato la fase delle autorizzazioni necessarie, si vuole comprendere meglio quali sono tutti gli altri aspetti, soprattutto quelli finanziari, che la proposta prevede.

È per questo che sono state presentate una serie di richieste agli uffici finanziari del comune, così da avere le opportune garanzie che il progetto, che adotta una particolare e innovativa formula, quella del project financing, non presenti, una volta avviato l’iter, alcun tipo di sorprese. Così si potrà procedere senza intoppi prima all’adozione del piano in consiglio comunale e poi al bando di gara per l’assegnazione ai privati dell’appalto di costruzione e gestione del camposanto.

Intanto, sulla costruzione del nuovo complesso cimiteriale a Pioppo, precisamente a piano Renda, si stanno scontrando due diverse visioni. Da una parte ci sono i suoi sostenitori, che vi vedono la soluzione all’annoso problema della carenza di loculi cimiteriali nel comune di Monreale. Dall’altra vi sono coloro, soprattutto alcuni cittadini della frazione di Pioppo, che da questa edificazione vedrebbero snaturata un’area che avrebbe, ritengono, una più idonea vocazione turistica o sportiva.

L’amministrazione comunale sembra al momento coesa nella decisione di perseguire nel progetto, anche se ha dato piena disponibilità alla Consulta della frazione di Pioppo di partecipare ad un confronto con i residenti della frazione all’interno di un’assemblea pubblica per sviscerare vari aspetti del progetto e le sue ripercussioni sul territorio.

Ma soprattutto si scontrano due filosofie. Quella di chi vuole approfittare e non vuole perdere l’occasione di un progetto già pronto e cantierabile (che permetterebbe quindi di dare una risposta ad una forte criticità del territorio), e quella di chi invece pensa, o quantomeno si chiede, se l’amministrazione non si stia lasciando condizionare e non stia demandando ai privati le scelte per il futuro della città, abdicando così ad un suo specifico compito. Chiedono di sapere, prima che venga posato il primo mattone dell’opera, se la neogovernance del paese abbia o meno in cantiere un più chiaro e completo progetto di città, in base al quale la collocazione del nuovo camposanto rappresenti la più idonea in tutto il vasto territorio monrealese.

Vogliono capire cioè, come sta avvenendo per il camposanto, se anche per sopperire alle carenze di spazi giovanili o della terza età, per quelli sportivi, culturali, scolastici, ci si debba attendere che l’amministrazione comunale rimanga in attesa delle proposte (e dei denari) dei privati, o se invece esiste già una proposta di ampio respiro, concreta e cantierizzabile, della Monreale che si vuole creare nei prossimi anni. Un progetto all’interno del quale il cimitero di piano Renda costituisce un tassello ben integrato.

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