La “ricetta” per il randagismo accende lo scontro a Monreale tra Costantini e Taibi

Una polemica che nasce da una ricetta, quella che dovrebbe dare una svolta alla gestione degli animali vaganti per il territorio

MONREALE – La questione randagismo infiamma il freddo autunno monrealese. A vedersi contrapposti sono l’assessore comunale Nocola Taibi e il consigliere comunale Ciquestelle, Fabio Costantini in veste di presidente della II Commissione Bilancio. Una polemica che nasce da una ricetta, quella che dovrebbe dare una svolta alla gestione degli animali vaganti per il territorio; dai colpi di fioretto iniziali ora si passa ai colpi di artiglieria. 

L’assessore Taibi aveva risposto a Costantini, facendo alcune precisazioni a quanto sostenuto dallo stesso grillino il quale ora controbatte con una lunga nota. “Siamo ben lieti di apprendere che l’assessore Taibi affermi che ‘l’amministrazione è sensibile alla problematica del randagismo’, ma vorremmo anche che alle dichiarazioni di intenti facessero seguito le azioni”, esordisce sottolineando che l’assessore Taibi “dimentica forse che il 26 giugno 2019 lo abbia incontrato e che, alla presenza del comandante Marulli, abbia esposto loro tutti i processi che avrei attivato e le risorse che avrei cercato, al fine di dare seguito al protocollo d’intervento che intendevo proporre ed attuare”.

Costantini chiede a Taibi, inoltre, di spiegare pubblicamente le ragioni per le quali non ha dato seguito al suo invito a partecipare al bando del Ministero dell’Interno per attingere ai contributi per il contrasto del fenomeno randagismo. Contributi, spiega il presiedente della II Commissione che “ci avrebbero concesso non solo di acquisire nuovi strumentazioni utili (lettori microchip, etc), ma anche di assumere agenti di polizia municipale da destinare proprio al contrasto del fenomeno del randagismo. Probabilmente si tratta di una sensibilità a giorni alterni”.

Costantini poi pone una altro interrogativo all’assessore monrealese: “Mi chiedo inoltre come mai non sia stato speso nemmeno un centesimo dei fondi da me intercettati per contrastare il randagismo, nei quasi sei mesi che l’assessore Taibi dice di manifestare sensibilità alla problematica”. E continua: “Inoltre, l’Assessore Taibi, invitato a partecipare ai lavori della Commissione, ha disertato le sedute, contrariamente alla disponibilità mostrata invece dall’ingegnere  Busacca e dal comandante Marulli. Se avesse partecipato, avrebbe scoperto suo malgrado, che la Commissione Bilancio è in perfetto equilibrio tra forze politiche (6 membri, 3 di maggioranza e 3 di opposizione ed affermazioni differenti costituiscono mendacio) e che anche uno dei Consiglieri di maggioranza, veramente sensibile al tema del randagismo e non solo a parole, ha sottoscritto la proposta della Commissione”.

Poi Costantini dà uno sguardo ai trascorsi politici di Taibi, che è anche un ex assessore della precedente giunta guidata da Piero Capizzi. “Sarei anche curioso di sapere cosa abbia fatto l’Assessore Taibi, tale già nella precedente giunta Capizzi, per contrastare il fenomeno del randagismo. Si è limitato a manifestare solo sensibilità anche allora oppure ha prodotto anche qualcosa di concreto che oggi potremmo ricordare?”.

Il consigliere ha dichiarato infine l’intenzione di depositare una richiesta di accesso agli atti per verificare l’operatività del protocollo di cui parla l’assessore Taibi col canile municipale di Palermo, per ciò che concerne le sterilizzazioni a titolo gratuito per il Comune di Monreale. “Dalle mie risultanze – sottolinea Costantini – si tratta di una mera proposta (così come io stesso l’ho precedentemente definita) e non di un protocollo firmato ed operativo. Spero che l’Assessore Taibi sia così gentile da fornirne prontamente copia, per poter verificare e rendere pubblico il contenuto ed in modo da chiarire come mai non sia stato mai applicato sino ad ora.

 La prego Assessore Taibi, continui ad esser sensibile, ma ci dia anche, attraverso atti ed azioni concrete, fattivo riscontro della sua indubbia sensibilità senza dare adito alla possibilità che sia manifestino scorrettezze politiche da parte di chi, cerca visibilità in assenza di azioni contraddistintive”.

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