Monreale: “Dateci l’acqua, vogliamo pagarla, non ci penalizzate per i pochi coinquilini morosi”

Interi condomìni morosi a causa di pochi evasori: “Vogliamo pagare quanto dovuto ed allacciarci autonomamente, ma il comune si rifiuta”

MONREALE – “L’erogazione dell’acqua ci è stata ridotta al minimo”. “Spesso la pressione è talmente bassa che non arriva in casa”. “Non possiamo rimanere senza acqua per colpa di alcuni condòmini morosi”. “I miei genitori sono anziani, e non possono procurarsi l’acqua con i bidoni”.

Sono tante le lamentele che provengono da alcuni residenti di un condomìnio di Aquino, a fondo Pasqualino, che si sono visti ridurre al minimo previsto da legge il flusso d’acqua. “E da tre giorni non ne arriva più completamente, vorremo sapere il perché” fa eco un altro residente.

Il complesso residenziale comprende 18 alloggi popolari gestiti dallo IACP, è uno dei tanti che hanno maturato una pesante posizione debitoria nei confronti del comune di Monreale per non avere pagato da anni la fornitura dell’acqua. Il debito è cresciuto negli anni fino a raggiungere l’importo di diverse decine di migliaia di euro. E il comune, dopo diversi vani solleciti, ha deciso di ridurre la pressione dell’acqua al minimo previsto da legge.

In realtà sono pochi i condòmini che non hanno alcuna voglia di pagare il servizio idrico, ma che arrecano un grosso danno a tutti gli altri inquilini dello stabile, che non accettano di passare per evasori.

“Noi vogliamo pagare la nostra quota al comune, lo abbiamo chiesto da tempo. Vogliamo sanare la nostra posizione debitoria e poi allacciarci singolarmente all’acquedotto”, lamentano alcuni inquilini – “Siamo sempre stati disponibili a pagare quanto ci spetta, ma il comune non ha mai accettato la nostra proposta”.

Una situazione per niente isolata, ma che si replica in tantissimi altri condomìni monrealesi che da anni non versano un euro alle casse del comune. E l’amministrazione non ha ancora trovato una soluzione per venire incontri agli inquilini intenzionati a pagare quanto da loro dovuto, ma non a pagare per i coinquilini morosi.

“Siamo andati all’ufficio tecnico con i soldi in tasca, disposti a pagare subito il nostro debito – spiegano alcuni residenti – ma ci è stato risposto che il debito va sanato per intero, e che solamente successivamente si potrà procedere all’allaccio alla rete idrica delle singole unità immobiliari”. “Ma non comprendiamo come sia stato possibile per un inquilino avere l’autorizzazione a mettere un proprio contatore. Vorremmo delle risposte più chiare”.

“Abbiamo speso centinaia e centinaia di euro per dotarci di recipienti, dato che a casa nostra l’acqua non arrivava a causa della bassa pressione” – lamenta una persona anziana.

Un’impasse che dura da anni e che, se da un lato crea grossi disagi a tanti cittadini monrealesi, dall’altro danneggia anche il comune, che si trova nell’impossibilità di incassare centinaia di migliaia di euro dai tanti utenti disposti subito a pagare.

“L’amministrazione, il sindaco, i consiglieri, si mettano nei nostri panni e provino a trovare una soluzione”.

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