Il Comune di Monreale chiede il conto alla F. Mirto, non pagherà oltre 210 mila euro

Il sindaco Arcidiacono nelle scorse settimane aveva chiesto a Busacca di stimare quanto non dovuto alla ditta

Il comune di Monreale chiede il conto alla ditta F. Mirto che non avrebbe rispettato alcuni punti del capitolato di spesa relativo al servizio di raccolta e spazzamento rifiuti. Il sindaco Arcidiacono nelle scorse settimane aveva chiesto a Busacca di stimare quanto non dovuto alla ditta per la mancata assunzione dei dipendenti, per alcuni servizi non svolti ma previsti dal capitolato e per il mancato utilizzo di mezzi non inquinanti.

Ammonta a circa 60 mila euro la cifra che il Comune normanno non ha intenzione di pagare alla ditta di San Cipirello per la mancata assunzione di 12 lavoratori ex Ato. Mancato spazzamento in alcune zone, mancato intervento della spazzatrice e la mancata apertura dei centri di raccolta in alcuni giorni, per un totale di 153 mila euro è, inoltre, quanto contestato dal Comune alla ditta. La somma complessiva della penale inflitta alla società ammonta a 210 mila euro. 

Intanto per la F. Mirto il Tar ha sospeso l’interdittiva antimafia inflitta dal Prefetto di Palermo in seguito allo scioglimento del comune di San Cipirello per infiltrazioni mafiose ma la firma del contratto, che si attende da maggio, non è scontata. La ditta, infatti, oltre alle inadempienze, per le quali il Comune di Monreale ha già preso provvedimenti, deve fare i conti con alcune irregolarità che potrebbero convincere l’amministrazione a non continuare il rapporto. Tra questi vi potrebbe essere il mancato utilizzo di mezzi EURO6, clausola che non sarebbe al momento rispettata, e la mancata assunzione di 12 unità di personale ex Alto Belice Ambiente.

Si tratta al momento solo di presunte inadempienze. Le opportune verifiche, secondo fonti del Comune, dovrebbero avvenire entro il mese di ottobre. A tal proposito si dovrà appurare se si è davanti a gravi inadempienze che potranno causare, come detto, la mancata firma sul contratto o solo l’applicazione di sanzioni alla ditta. Intanto il Comune toglierà dal saldo delle fatture i 210 mila euro anche se il titolare della ditta Mirto, con molta probabilità, adirà alle vie legali.

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