Due cani avvelenati e in fin di vita, un altro è disperso. Barone: “Monreale è fuori legge”

In due giorni recuperati 15 cuccioli abbandonati. Barone: “Le associazioni devono essere da supporto non sostituire l’amministrazione”

MONREALE – Oggi è stata una corsa contro il tempo per alcuni volontari che hanno recuperato due cani avvelenati nelle vicinanze del cimitero di Monreale. Dalle segnalazioni ricevute ci sarebbe anche un terzo caso di randagio avvelenato, ma l’animale non è stato ritrovato. I cani sono stati trasportati da un volontario dal veterinario di turno per i primi soccorsi. Successivamente saranno portati in clinica per trascorrere la notte, dato che Monreale non dispone di un pronto soccorso per animali. 

Sempre nella giornata di oggi è stato segnalato più volte un labrador ferito alla zampa che si aggira per le strade di Monreale.

“Inutili sono stati i tentativi di contatto ai numeri indicati sul sito del comune – spiega Salvo Libero Barone, presidente CAA Regione Sicilia – nessuna risposta. Numeri inesistenti, telefoni che squillano senza mai sentire una voce. Anche al centralino della Polizia municipale non ha mai risposto nessuno. Tramite una volontaria abbiamo rintracciato il comandante ma non si risolvono le cose per conoscenza. Farò di tutto – continua – affinché il Comune paghi il conto della Clinica e si metta a norma. I cani probabilmente non sono neanche microchippati e ricordo che sono cani del sindaco, non miei”.

A distanza di qualche giorno sono state recuperate diverse cucciolate, l’altro ieri in contrada Santa Rosalia sono stati recuperati 7 cuccioli, oggi altri 8 a Poggio San Francesco. I cani si trovano tutti in stallo temporaneo da alcuni volontari. Anche la scorsa settimana sono stati segnalati casi di abbandono: cinque cuccioli in una cassetta di frutta vicino i cassonetti dei rifiuti in via Regione Siciliana.

Il territorio di Monreale è uno dei più vasti d’Italia e non è accettabile che non abbia mai fatto nulla, a parte qualche tentativo di organizzazione, per adempiere a quello che chiede la legge. “Monreale è un paese fuori legge – tuona Libero Barone – il peggiore dei comuni che conosco. In 18 anni non si è riusciti a realizzare un canile, la microchippatura non è possibile farla. Poi la sterilizzazione è un’operazione d’èlite”.

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