PALERMO – Trova una marca da bollo da 1.821 euro e senza pensarci due volte decide di restituirla. Il protagonista della vicenda è Damiano Tranello, monrealese, che ieri mattina, trovandosi nei pressi del Palazzo di Giustizia di Palermo, ha rinvenuto per terra il valore bollato.
Senza alcuna esitazione ha cercato di rintracciare il proprietario, rivolgendosi ai tabaccai della zona per capire chi lo avesse emesso, ma senza risultato.

La marca da bollo in questione con molta probabilità sarà stata smarrita da un avvocato o da un suo cliente. Potrebbe essere stata acquistata per versare il contributo unificato necessario per impugnare una sentenza in un processo civile ordinario o per iscrivere una causa presso il Tribunale Amministrativo. Una causa il cui valore è compreso tra i 260 mila e i 520 mila euro.
Come previsto da legge (articolo 927 del Codice Civile) Damiano provvederà a consegnare il valore bollato all’ufficio oggetti smarriti del comune di Palermo, che dovrà pubblicare quanto avvenuto nell’albo pretorio per due domeniche successive, con l’avviso che dovrà essere affisso per almeno tre giorni consecutivi.
Entro un anno il proprietario potrà richiedere la restituzione della marca da bollo. In tal caso, come previsto dal codice civile (articolo 930), dovrà corrispondere un premio equivalente al 5% del valore della marca da bollo (91€). La ricompensa, a differenza di quanto in molti credono, non è facoltativa. Se invece nessuno dovesse presentarsi entro l’anno, la marca da bollo rimarrà di proprietà di Damiano. Che intanto lancia tramite questa testata un appello.
Il proprietario della marca da bollo può inviare una mail a [email protected], indicando nome, cognome, luogo e data di acquisto, assieme al numero di telefono per essere ricontattato.