Monreale, svanita la speranza per la Villa comunale. Il finanziamento di 50 mila euro non approda a Sala d’Ercole

Russo: “Non escludo di rivolgermi al Ministro Franceschini. Faccio a meno dei tizi che allungano il collo dietro personaggi famosi per farsi inquadrare durante i telegiornali e ricavarne una vuota notorietà”

MONREALE – Riaprono i lavori a Sala d’Ercole si chiude invece lo spiraglio di speranza che avrebbe potuto far arrivare a Monreale il finanziamento di 50 mila euro destinato alla Villa comunale.

Abbiamo chiesto a Tonino Russo, ex  deputato, di fare il punto sulla situazione della Villa Belvedere e sulla balconata crollata più di 8 anni fa.

Avevate lanciato un appello per intervenire in finanziaria con un emendamento di 50 mila euro. Si erano attivati più deputati regionali, ma come è finita?

Purtroppo quella via provata non ha avuto uno sbocco. Credo che il governo regionale abbia deciso di far morire il collegato alla finanziaria nel quale era stato presentato l’emendamento dell’on. Lupo, appunto di 50 mila euro.

Brutta notizia. Ma allora non c’è speranza? La villa belvedere deve restare ancora sfregiata e transennata come se quasi 9 anni di attesa non bastassero?

Vi racconto un episodio simpatico. A Volterra, città UNESCO come Monreale, il 31 gennaio 2014 crollò un tratto del muro medievale. Vicenda molto simile alla nostra. Lì ci fu una mobilitazione di tutte le istituzioni interessate: comune, regione e governo centrale. Nell’arco di un mese intervenne con tempestività il Ministro del tempo che, per pura fatalità, è quello che è tornato ad esserlo da due giorni: Dario Franceschini. Il Ministro dei Beni Culturali stanziò un milione di euro che si aggiunsero ai tre milioni stanziati dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Naturalmente a seguire tutto in prima linea c’era il sindaco della città. Da noi purtroppo è andata diversamente. Eppure per l’intervento di Monreale servirebbe, credo, meno dell’ 1% di quanto occorse a Volterra.

Ma allora vi rivolgerete a Franceschini?

Non lo escludo, se non altro per informarlo. Purtroppo in Sicilia la competenza esclusiva prevista dall’autonomia speciale della Regione Siciliana ci obbliga a rivolgerci per l’ennesima volta al presidente della Regione pro tempore, Nello Musumeci. Devo dire che mi conforta l’attenzione e la determinazione del neo assessore Ignazio Davì col quale abbiamo discusso del problema alcuni giorni fa. Siamo rimasti di vederci appena le iniziative dell’estate monrealese gli lasciano qualche spiraglio di tempo. Sicuramente, entro la prossima settimana.

Proprio oggi sarà qui a Monreale il presidente Musumeci. Troverà il modo di dirgli qualcosa?

Spero di tornare in tempo dalla presentazione del mio libro a Corleone. In ogni caso troverò il modo. Bisognerà rivolgersi istituzionalmente a Musumeci anche perché è assessore ad interim ai beni culturali. Di certo non ci si può fidare dei suoi collaboratori più stretti perché hanno dimostrato sempre il proprio disinteresse per il problema ed anche un certo fastidioso distacco aristocratico. Personalmente faccio a meno dei Roberto Paolini di turno, quei tizi che allungano il collo dietro personaggi famosi per farsi inquadrare durante i telegiornali e ricavarne una vuota notorietà.

Ma allora cosa farete in concreto?

Intanto non demordiamo e non ci rassegniamo, che non è poco in una città in cui tutti si lamentano e pochissimi si rimboccano le maniche per affrontare i problemi. Poi, spingeremo per un intervento di somma urgenza dell’assessorato ai beni culturali, magari col coinvolgimento anche della protezione civile o del genio militare. Le posso assicurare che continueremo a rompere le scatole finché la villa non tornerà allo splendore di un tempo. Credo che i nostri bambini abbiano il diritto di poter vivere la villa belvedere per come è capitato a noi fin quando eravamo ragazzi.

1 Commento
  1. piero scrive

    allura u puarcu un po manciari chiu

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