Incidente Provenzano, lettera aperta della fidanzata: “Nessuno ha il diritto di giudicare. Lasciateci in pace”

La giovane donna si riferisce ai tanti utenti facebook che insultano e chiedono la morte di Fabio

PARTINICO – Una tragedia che assume sembianze sempre più grottesche, un dramma che oltre a consumarsi tra le mura domestiche sta avendo un riverbero tale, e di tale superficialità, da fare ribrezzo. Due vite stroncate, altre devastate, a cui si aggiungono gli insulti e le minacce di morte sui social da parte di molti utenti.

Avrebbero voluto sposarsi, dopo 10 anni di fidanzamento, Fabio Provenzano e Valeria Vivona, e forse lo faranno, ma sarà difficile per Fabio convivere con quanto accaduto. A raccontare del progetto di matrimonio è la stessa Valeria, 28enne di Alcamo, con una lettera aperta in cui esprime delusione, paura, rabbia.

Fabio Provenzano si è svegliato ieri dal coma farmacologico in cui era rimasto da quel tragico 12 luglio. Non si sa se sia stato messo al corrente di quanto accaduto ai suoi figli, frutto del primo matrimonio andato male, entrambi morti in quell’incidente. Al suo risveglio ha mostrato grande agitazione, al punto che i medici hanno dovuto sedarlo; tuttavia Fabio è fuori pericolo e non dovrà subire ulteriori interventi chirurgici. Ora bisognerà attendere qualche giorno per constatare i tempi di recupero e le possibili reazioni dell’organismo.

“Sono 10 anni che sto con Fabio – dice Valeria Vivona nella lettera -. Lui amava i suoi bambini, come un genitore sa amare i suoi figli. E i suoi bambini amavano il suo papà, come sanno tutte le persone che lo conoscono. Ma chi realmente sa la verità di ciò che è accaduto quella notte? Neanch’io la so, so solo che abbiamo sofferto come solo Dio sa. So che riporteremo questo tragico incidente a vita. So che quando lui saprà morirà dentro per sempre. Siamo esseri umani e tutti sbagliamo, tutti. Nessuno, e dico nessuno, ha il diritto di giudicare”.

Valeria si riferisce ai commenti dei numerosissimi leoni da tastiera, sempre pronti a vomitare insulti sulle tragedie altrui. Proprio ieri, alla notizia del risveglio di Fabio, molti utenti facebook hanno infierito con parole irripetibili, fino ad augurarsi addirittura la morte del giovane. È uno scenario ormai comunissimo quello della perdita di umanità, soprattutto quando ci si sente protetti e sicuri dietro il proprio computer.

Fabio Provenzano è attualmente indagato dalla Procura di Trapani per omicidio stradale aggravato dall’uso di stupefacenti. “Fabio quella sera non era drogato come tutti dite, Fabio non ha mai voluto uccidere i suoi figli, Fabio viveva per loro – prosegue la fidanzata -. I giornali fanno il loro lavoro ma non sempre dicono la verità. È risultato positivo al test di 2° livello che significa altro, ma visto che siete così bravi a leggere fate come ho fatto io. Fate una ricerca su Google e vedete cosa significa”.

“Adesso per favore lasciateci in pace perché abbiamo già abbastanza dolore e rabbia dentro. Sognavamo un futuro insieme. Il sogno di Fabio e Francesco era di venire a vivere con noi, non facevano altro che ripetermelo” conclude Valeria.

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