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Scoperte centinaia di truffe sul reddito di cittadinanza, via ai controlli sui beneficiari

Partono adesso i controlli sui beneficiari del reddito di cittadinanza. Sono 120 mila le famiglie su 480 mila che potranno essere convocate a breve presso i centri per l’impiego per i controlli della propria pratica già evasa. Si tratta, quindi, di controlli generalizzati e non di verifiche singole, casuali o a campione dietro segnalazione.

Intanto, come ha sottolineato il presidente dell’Inps, le domande per l’ottenimento del reddito di cittadinanza fino ad oggi pervenute a Roma dalla Sicilia ammontano a 251.993. Palermo e Catania le provincie con più richieste. Ma Tridico ha voluto lanciare un monito: “Una cosa è dichiarare un reddito più basso per evadere le tasse, un’altra cosa è farlo per prendere il reddito di cittadinanza” e lo ha lanciato alle domande dei giornalisti che lo incalzavano sul tema dei “furbetti” scoperti sino ad oggi che potrebbero essere molti di più, visto l’annuncio dei controlli.

Nel frattempo la procura di Palermo sarebbe già a lavoro su centinaia di casi in cui viene ipotizzato il reato di truffa ai danni dello stato. Oltre ai 25 casi fino ad oggi scoperti, dei cosiddetti furbetti del reddito di cittadinanza, ce ne sarebbero altre centinaia su cui starebbe indagando la guardia di finanza e l’Ispettorato del lavoro. C’è chi ha cambiato residenza in maniera fittizia, chi ha divorziato o si è separato del proprio convivente e c’è anche chi ha preferito licenziarsi, con la compiacenza del datore di lavoro, e continuare a lavorare in nero per poter beneficiare del reddito di cittadinanza. Le inchieste sui presunti casi di truffa sono coordinati a Palermo dal procuratore De Montis.

Ora però scattano i controlli e un fatto importante è sapere che la convocazione al centro per l’impiego è obbligatoria. Non rispettare l’obbligo previsto potrebbe far scattare pene severe, dalla sospensione del bonus con perdita di una mensilità per la prima mancata convocazione a due mensilità perse per chi salta anche il secondo appuntamento. Dopo tre appuntamenti disertati, la carta sarà ritirata e il diritto al beneficio revocato.

Va avanti anche l’iter per l’assunzione dei Navigator che avranno il compito di cercare lavoro a chi usufruisce del reddito di cittadinanza. Sono 2.978 i vincitori del concorso per Navigator del reddito di cittadinanza. Le liste dei partecipanti al concorsone per le nuove figure che supporteranno i centri per l’impiego sono già state pubblicate dopo 4 giorni dalle prove svolte a Roma dal 18 al 20 giugno. L’Anpal servizi ha reso pubbliche le graduatorie dei vincitori e le graduatorie degli idonei suddivisi per ciascuna provincia.

In particolare hanno superato la prova i candidati che hanno ottenuto un punteggio minimo di 60 su 100: in totale sono stati in 5.960 su 19.581 partecipanti al test. Di questi, risultano vincitori 2.978 candidati.

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