San Cipirello sciolto per mafia, Geluso: “Non scapperemo dal nostro paese”

“Non siamo abituati a mollare. Faremo tutto quello che la legge ci consentirà”

SAN CIPIRELLO –  “Non scappereno dal nostro paese, non sarò il regista occulto come ha fatto qualcuno in due anni dietro una scrivania a scrivere, rimarrò nel mio paese continuerò ad incontrare ogni mattina al bar tanti concittadini solo anche per un caffè”.

È la prima dichiarazione a caldo rilasciata dall’ex sindaco di San Cipirello, Vincenzo Geluso, a poche ore dallo scioglimento del consiglio comunale deciso dal consiglio dei Ministri.

“Non sarò come chi si presenta in campagna elettorale e poi il paese non esiste più, continuerò a fare la vita che ho sempre fatto sempre in mezzo la gente”. 

La decisione del consiglio dei Ministri non giunge come un fulmine a ciel sereno. Nei mesi scorsi gli ispettori del ministero si erano recati nel comune jatino per setacciare i documenti e cercare la prova di infiltrazioni mafiose sulla gestione dell’ente.

“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno creduto in noi, tanti amici, tanti cittadini, la maggior parte dei dipendenti comunali che hanno lavorato  sempre con serietà. Vi aggiornerò come ho sempre fatto, il mio Buongiorno ci sarà sempre per come ho fatto da anni” – prosegue Geluso. 

“Volevo ringraziare tanti amici Sindaci del Territorio che mi sono stati sempre vicini, un grazie alla mia famiglia che saranno gli unici che ne soffriranno. Un grazie di cuore va al Presidente del Consiglio Giovanni Randazzo, al vice Presidente Lo Piccolo  Mary, al Consigliere Piera Rizzuto, al Consigliere Enza Feroce, al capo gruppo Nicola Di Lorenzo, al Consigliere Nicola Macaluso , agli Assessori Claudio Russo, Clesi Giuseppe, Russo Floriana, Vincenzo Randazzo”. 

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Geluso, nel suo post, sottolinea come l’attività amministrativa sia stata sempre attiva: “Tanto per tenervi sempre aggiornati, ieri sono partite le lettere per far partire i 5 cantieri di lavoro, sono partiti i lavori presso la Scuola media, presso l’albo pretorio é stato pubblicato il bando per il Ccr, l’avviso pubblico per la gestione per 3 anni della pesa pubblica. Ovviamente non siamo abituati a mollare quindi noi faremo tutto quello che la legge ci consentirà. A presto”.

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