Forestali. Orari di lavoro modificati e posti vacanti: la Sifus alza la voce all’ispettorato

Una delegazione della Sifus si è riunita ieri davanti l’ispettorato dipartimentale per avere risposte

PALERMO – Ieri mattina, presso l’ispettorato dipartimentale antincendio della forestale, i dipendenti del servizio antincendio si sono autoconvocati per ricevere risposte concrete rispetto diverse problematiche che da tempo si trovano costretti ad affrontare, senza riuscire ad avere risposte dai piani alti.

Primo di questi problemi è quello legato ai cavilli burocratici che impediscono il transito di nuovi soggetti che possano rimpiazzare chi esce; gli orari di lavoro rischiano inoltre di crescere fino ad 8 ore, vista la necessità di fare economia e l’assenza di circa 500 dipendenti. Sarebbero state inoltre stanziate diverse risorse economiche per l’acquisto di un parco auto, ma non ci sono attualmente i dipendenti per guidare i mezzi.

Le richieste di incontro non avevano ricevuto alcun tipo di risposta. Per questo motivo i dipendenti si sono incontrati davanti gli uffici di via Ugo La Malfa per avere risposte concrete.

“Siamo seriamente preoccupati circa una serie di fatti che si stanno registrando in occasione dell’avviamento dei lavoratori addetti al servizio antincendio – ha dichiarato Maurizio Grosso, segretario generale del SIFUS -. Quello che ci preoccupa di più è quello legato agli orari di lavoro. Il responsabile del corpo forestale, dott. Principato, si era dimostrato disponibile ad attivare, nelle varie province, un orario flessibile, cioè che tenga in considerazione contestualmente le necessità legate all’efficacia e all’efficienza del servizio. Ciò significa che non c’è bisogno di imporre un orario rigido di 8 ore lavorative; ci sono delle province dove il servizio si rende solo attraverso le 6 ore e 30, perché quindi modificare un servizio consolidato? L’unica ragione, nel momento in cui si fa una scelta simile, è la possibilità di risparmiare. Secondo noi in questo settore bisogna guardare poco al risparmia e tanto alla riduzione del rischio di incendi”.

“Altra questione – prosegue Grosso – è legata al rimpinguamento delle postazioni vacanti: noi vogliamo che tutte le postazioni vacanti, circa 500 in Sicilia, vengano riempite con i riservisti settantottisti della manutenzione: significa che per legge i lavoratori addetti allo spegnimento degli incendi dovrebbero essere 6.900. Tra pensionati, numero chiuso e ingresso nel settore della graduatoria unica, noi registriamo almeno 500 addetti antincendio in meno: meno dipendenti, meno qualità del servizio. I lavoratori della manutenzione sono disponibili e possono tranquillamente ricoprire questi posti a costo zero, comprando solo i dispositivi di sicurezza”.

“Ulteriore problema è poi quello delle chiamate: anche quest’anno registriamo chiamate a singhiozzo, quando ci sono lavoratori che non si presentano prima che vengano completate le richieste, non capiamo per quale motivo debbano essere fatte nuove chiamate per inserire ed avviare altri lavoratori che sono di seguito in graduatoria. Nel settore manutenzione non funziona così, ad esempio”.

Ieri mattina la delegazione del SIFUS, guidata dal segretario regionale Giuseppe Fiore, è stata ricevuta dal dott. Ignazio Di Dio, dirigente del servizio 7 del corpo forestale, sostituto del dirigente Filippo Principato, assente per motivi istituzionali. Al termine dell’incontro, in cui sono stati trattati i punti già elencati sopra, si è arrivati ad alcune risposte.

Secondo quando chiarificato, il Comando corpo forestale comincerà la campagna antincendio utilizzando le 8 ore lavorative in tutte le provincie, a meno che i singoli Ispettorati non dimostrino analiticamente che è più proficuo applicare le 6 ore e 30. In questi termini, il SIFUS sta già provvedendo a contattare gli Ispettorati per comunicare le misure da adottare per attivare l’orario di 6 ore e 30.

Smentita invece la notizia, riportata da molto giornali, secondo cui sarebbero stati stanziati i fondi per l’acquisto di nuovi mezzi: si tratta di un’erogazione ancora non certa, di cui però il corpo forestale sta tentando di dare seguito. Saranno presto ultimate, invece, le procedure per la definizione dei requisiti per la partecipazione alle sezioni per la nuova mansione di caposquadra AIB.

Più vaghe le risposte per quanto riguarda il rimpinguamento del personale per le postazioni vacanti, riguardo cui la dirigenza di riserva di dare risposte più concrete al prossimo incontro che dovrebbe essere la prossima settimana, e riguardo l’acquisto dei nuovi dispositivi di sicurezza, che dovrebbero essere consegnati tra 20 giorni.

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