Aquino, erba alta nel giardino della scuola. Bambini costretti a restare in classe

I due plessi dell’infanzia primaria di primo grado del Veneziano in attesa di una linea telefonica

MONREALE – Sono invasi dalle erbacce, i due plessi Scolastici dell’infanzia primaria di primo grado Antonio Veneziano di fondo Pasqualino ad Aquino. Uno intitolato alla memoria di Padre Pino Puglisi e l’altro, che nasce come centro sociale, intitolato al medico monrealese Johnny D’Ambrosio. 

Dopo alcune segnalazioni, fatte sui social da Vincenza Nancy Salamone, ci siamo recati sul posto ed abbiamo constatato (vedi foto) che le condizioni in cui versano le aree esterne sono senza alcun dubbio pericolose.

Gli spazi esterni, ricoperti dalle erbacce, sono preclusi ai bambini, che durante le belle giornate non possono usufruirne. Potrebbe essere un luogo dove le insegnanti potrebbero far svolgere agli alunni attività ludico ricreative all’aperto. Invece non può avvenire, perché proprio tra le erbacce trovano terreno fertile pulci, zecche e zanzare. Insetti pericolosi per la salute sia dei bambini che degli insegnanti. 

Sin dall’inizio dell’anno scolastico, in diverse occasioni, era stato chiesto dalla Direzione scolastica l’intervento dell’amministrazione per la pulizia, ma è rimasto disatteso. Così come è rimasta inevasa la richiesta di poter avere una linea telefonica. Infatti, la scuola non ha un telefono ma utilizza il cellulare in dotazione ad una delle maestre.

Gli unici interventi di decespugliamento risalgono circa ad un anno fa, e sono stati eseguiti dai volontari Piero Faraci, Alessandro Maenza e Silvana Lo Iacono del gruppo “Siamo Monreale”, che armati di zappe, roncole e falciatrici hanno bonificato sia la zona interna alle mura perimetrali della scuola, sia la zona esterna. A questo intervento si aggiunge quello del papà di una insegnate diversamente abile, che non poteva accedere alla scuola perché le erbacce impedivano l’uso della carrozzina.

Sarebbe auspicabile, che prima della conclusione delle attività scolastiche, previste per il 30 giugno, l’amministrazione intervenisse. Inoltre, fondamentale la programmazione della bonifica prima dell’apertura dell’anno scolastico 2019/2020. Rendendo fruibile lo spazio. 

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