Marco Intravaia, il predestinato alla carica di presidente del consiglio comunale

Il 29 maggio il consiglio comunale eleggerà il presidente e il suo vice. Le decisioni sono state prese

Monreale, 28 maggio 2019 – Una poltrona blindata. È quella del Presidente del consiglio comunale, che verrà assegnata nel corso della prima seduta del nuovo consesso che si riunirà per la prima volta domani pomeriggio, 29 maggio.

Una posizione ambita, quella del Presidente. Un ruolo istituzionale, di alto prestigio, destinato da tempo al consigliere Marco Intravaia, segretario particolare dell’on. Nello Musumeci, il Presidente della regione siciliana che nel corso della campagna elettorale per le amministrative monrealesi aveva sostenuto la corsa a sindaco di Alberto Arcidiacono.

Una poltrona mai posta al centro delle trattative durante le interlocuzioni per il ballottaggio tra l’allora candidato sindaco Arcidiacono e i suoi possibili alleati. Su questa Arcidiacono non aveva mostrato alcuna apertura. Era già stata promessa ad Intravaia.

A supportare la decisione del sindaco, e renderla più facilmente digeribile ai suoi alleati, c’è anche il fatto che Marco Intravaia è stato il consigliere più votato all’interno dell’ampia coalizione. Grazie alle 511 preferenze incassate il 28 aprile dal delfino del Governatore, per Arcidiacono è stato facile respingere le pretese avanzate da alcuni consiglieri di maggioranza che avevano provato a creare un asse trasversale in consiglio per soffiare ad Intravaia lo scranno più alto nell’aula Biagio Giordano.

Il presidente del consiglio comunale riveste un ruolo super partes. È impegnato continuamente nel rapporto con i capigruppo, nello studio degli ordini del giorno da presentare in aula, nella corretta conduzione dei lavori consiliari. Inoltre, in quanto figura istituzionale, rappresenta il comune in tutti gli incontri ufficiali, non pochi per un ente importante come quello di Monreale. 

Un incarico piuttosto impegnativo da assolvere, che metterà a dura prova le capacità di Marco Intravaia nel saperlo conciliare con il suo lavoro all’interno dell’ARS e con gli impegni che il suo ruolo di componente della segreteria particolare di Musumeci comportano.

Al Presidente del consiglio spetta una indennità di circa 1.100 € lorde.

Il 29 maggio i consiglieri eleggeranno anche il vicepresidente del consiglio. Ma anche per quello, i giochi sono ormai fatti.

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