Violenze sessuali a Montelepre e Carini. La vittima racconta (CONTENUTI FORTI)

In manette Salvatore Randazzo e Martina Spinnato, ai domiciliari Giuseppe Sciortino

Montelepre, 14 maggio 2019 – Dopo gli arresti per abusi sessuali, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, induzione e truffa aggravata dalla condizione di minorata difesa delle persone offese, arrivano purtroppo le raccapriccianti storie raccontate dalle ragazzine vittime di Salvatore Randazzo, 66enne di Carini ritenuto da tutti un esorcista capace di scacciare il male e guarire dalle malattie.

Il rito durava venti minuti: “La vittima completamente nuda veniva palpeggiata anche nella parti intime, in un garage, tra vecchi televisori da aggiustare e attrezzi del mestiere”. Storie degne di un film dell’orrore quelle raccontate dalle vittime ai carabinieri di Palermo.

“L’ho conosciuto in chiesa a Carini. Ho fatto quasi 10 purificazioni. Per fare la purificazione io mi dovevo spogliare nuda, comprese mutande e reggiseno. Lui a quel punto mi metteva la croce sul petto e faceva le preghiere e mi disinfettava con l’alcool per purificare. Poi passava anche l’acqua santa e mi toccava tutto il corpo nuovamente. Anche in maniera leggera mi toccava anche le parti intime, compreso il seno”.

La vittima aveva 13 anni quando avvenivano questi “riti”. “Cambiava la voce e lo sguardo dicendo che poteva parlare con i morti. Poi ruttava dicendo che era il rumore degli spiriti che uscivano dal suo corpo. Avevo un po’ paura ma quando l’ho fatto c’era mia mamma, quindi ero un po’ più serena. Io mi facevo toccare perché pensavo che così mi avrebbe tolto le negatività…”.

La vittima si trovava in una condizioni di “assoluta dipendenza psicologica” e vedeva l’uomo come una persona buona che avrebbe potuto aiutarla e a cui affidarsi senza timori. La donna infatti si rivolse a lui anche per “trattamenti spirituali” per indurre il buon esito della gravidanza in corso. “Quando sono rimasta incinta lui mi ha detto di mandargli delle foto delle parti intime […]. Io penso che lui abbia i poteri perché tutte le cose che mi ha predetto si sono avverate”.

Anche la madre della giovane è stata vittima dello stesso rituale di “purificazione” attuato da Randazzo. Le indagini erano iniziate nell’ottobre scorso, quando una donna ha denunciato Salvatore Randazzo e Martina Spinnato per un furto avvenuto in casa. Spinnato, di soli 19 anni, è accusata di aver individuato le “giovani ragazze da avviare all’attività di prostituzione per poi appropriarsi in alcune circostanze di parte del denaro corrisposto dai clienti”, e sarà chiamata a rispondere anche all’accusa di corruzione di minore nei confronti di un ragazzo di età inferiore ai 14 anni.

In manette quindi Randazzo e Spinnato, mentre sono scattati i domiciliari per Giuseppe Sciortino, 71enne, nipote del bandito Giuliano, accusato di favorire l’attività di prostituzione che si consumava all’interno di una struttura ricettiva gestita da lui a Montelepre. Lo stesso è accusato anche di violenza sessuale aggravata e continuata per aver spinto una donna affetta da gravi disturbi psichici ricoverata in una struttura sociosanitaria a consumare rapporti sessuali.

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