Il cimitero di contrada Renda (al momento) non si farà. Giannetto, Guzzo e La Corte: Ecco perché siamo usciti dall’aula

Punti poco chiari. “Capizzi non può portare in aula un atto così importante a un mese dalle elezioni”. “Sospetto che ci sia qualcosa di anomalo”. Ma molti consiglieri preferiscono non dare spiegazioni

Monreale, 11 marzo 2019 – La notizia dell’assenza del numero legale in aula, durante l’ultimo consiglio comunale, al momento della discussione del punto che trattava la variazione del Piano regolatore per il progetto che prevede la realizzazione del cimitero in project financing in contrada Renda, ha acceso gli animi di diversi cittadini. 

Assenza di posti, famiglie in attesa che si liberi un posto per il proprio parente, un deposito intasato di bare stipate. La situazione del cimitero da tempo tocca diversi nervi scoperti.

L’abbandono dell’aula è apparso come una scelta scellerata, di fronte alla decisione politica dell’amministrazione di portare in consiglio comunale una proposta che poteva rappresentare una soluzione all’emergenza in corso nel cimitero di Monreale. Agli occhi di molti appare così un’occasione mancata, ma per quei consiglieri che ci hanno spiegato le loro ragioni non lo è. A differenza di loro altri consiglieri, raggiunti telefonicamente, hanno preferito rimanere in silenzio senza motivare l’uscita dall’aula. 

L’OPPOSIZIONE 

Barna, Guzzo, Giannetto, Intravaia Salvatore, La Corte, Pica, Rincione e Vaglica sono i consiglieri che hanno lasciato gli scranni al momento del secondo punto all’ordine del giorno. Di loro solamente in tre rilasciano una dichiarazione.

“È paradossale – afferma Rosanna Giannetto, Monreale Bene Comune – che un argomento così importante sia giunto in consiglio comunale soltanto all’ultima seduta dei cinque anni di mandato. Non c’era altro tempo prima? Se l’amministrazione avesse avuto realmente a cuore questa problematica avrebbe consentito di discuterne e approfondire i dettagli senza giungere all’ultimo minuto. Ci sono parti del progetto che meritano di essere approfondite, studiate e migliorate nell’interesse dei cittadini utenti. Non si poteva votare questo tema con la ‘pistola puntata alla tempia’ e il ricatto della fine della consiliatura. In tal senso non è certo casuale l’uscita dall’aula consiliare da parte dei consiglieri di maggioranza. Ciò ha alimentato il sospetto che ci fosse qualcosa di anomalo. Purtroppo in passato altri progetti di finanza ai cittadini sono costati milioni di euro di penali e contenziosi ancora non conclusi, senza vedere realizzato nulla. Basti ricordare la famosa vicenda della mancata costruzione del parcheggio sotterraneo al posto dell’attuale a valle del complesso del duomo in contrada Cirba. Personalmente nutro forti dubbi anche sui contenuti di questo progetto di finanza. Tra due mesi se ne occuperà il nuovo consiglio comunale assumendosi tutte le responsabilità di decisioni ponderate ed opportune. Del resto in consiglio comunale c’è una maggioranza e una opposizione ed è la maggioranza ad avere il dovere di garantire i numeri al sindaco per governare. L’opposizione deve esercitare la funzione di controllo, con grande rigore ed attenzione, senza prestarsi ad essere stampella di soccorso in occasione delle liti in seno all’amministrazione ed ai suoi sostenitori in consiglio comunale”.

“Ritengo utilissima la costruzione del nuovo cimitero ma non in questi termini”, dichiara Giuseppe Guzzo, Forza Italia. “Un’amministrazione a fine mandato non può portare in aula opere straordinarie dove viene proposta una variazione al piano regolatore. Per questi atti occorre una valutazione più ampia, persino la commissione di cui faccio parte non si è pronunciata a riguardo. È giusto che venga proposta da una nuova amministrazione con una nuova maggioranza”. 

“Un sindaco – afferma Giuseppe La Corte, Lega – che non ha maggioranza da tre anni non può portare in consiglio comunale un atto così importante a un mese dalle elezioni. Inoltre in prima commissione avevo chiesto a che punto fosse questa variazione ma l’assessore a distanza di 18 mesi non ci ha dato risposta. Inoltre per un’opera così importante, secondo la mia esperienza politica, necessitava un confronto anche con i cittadini di Pioppo. Se sarò riconfermato in consiglio comunale sarà il mio primo impegno”.

LA MAGGIORANZA 

Ma quello che appare più curioso è che chi dovrebbe votare e portare avanti gli atti dell’amministrazione Capizzi ha abbandonato l’aula. Abbiamo chiesto ai consiglieri Filippo Giurintano e Pippo Lo Coco (ritornato da poco a fianco di Capizzi) il perché ma hanno preferito non rispondere. Mentre Geri Valerio “a causa di una chiamata urgente” era fuori dall’aula.

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