A Monreale vietato morire: non c’è posto al cimitero. “Volevamo darle una sepoltura ma ci è stato detto che passeranno anni”

Sospeso il progetto del nuovo cimitero in contrada Renda. I consiglieri disertano l’aula

Monreale, 7 marzo 2019 – “Abbiamo accompagnato fino al cimitero per l’ultimo saluto mia mamma, volevamo darle una degna sepoltura ma c’è stato detto che per avere un posto a terra si deve aspettare circa sei mesi, mentre per quello a muro due anni almeno”. Nel cimitero di Monreale l’unica data certa è l’ingresso delle salme in deposito, non è dato sapere quando si potrà avere una sepoltura per i propri cari. “Abbiamo dovuto lasciare mia mamma tra le oltre cento bare ammassate al buio”. Racconta un cittadino. 

È una storia vecchia quella dell’emergenza del cimitero. Ma proprio perché è una vicenda che si trascina di mandato in mandato, dalle mani di un assessore all’altro, continua a suscitare stupore e sdegno da parte dei cittadini che si scontrano, oltre che con il dolore della perdita dei cari, con le dinamiche del posto.

Sono circa ottanta le bare che attendono un loculo, stipate nel deposito nel cimitero di via Pietro Novelli, alcune da mesi se non da anni. Altre cinquanta sono quelle arrivate dal cimitero di San Martino su cui pende l’inchiesta della magistratura, e quindi non possono essere spostate. Le operazioni di estumulazione sono state avviate un mese fa e secondo un ordine cronologico di ingresso avvengono le tumulazioni. “Si procede con una media di due tumulazioni al giorno”, spiega l’assessore Mimmo Vittorino che appena insediato ha messo mani all’annoso problema, rassicurando di portare alla normalità lo stato d’emergenza che regna nel deposito di Monreale. Intanto previsto per lunedì l’inizio dei lavori dell’impianto di illuminazione, di areazione e della manutenzione del soffitto del posto. Dopo un sopralluogo avvenuto ieri nel campo santo “abbiamo individuato una zona dove andranno ventidue inumazioni, aspettiamo l’autorizzazione da parte degli uffici comunali”.

“Purtroppo la situazione è questa e non è delle più semplici, il cimitero monumentale sta scoppiando – afferma Vittorino – non è un problema che è nato oggi, nessuno ha mai preso provvedimenti. Occorre trovare una soluzione e non esistono grosse alternative e il progetto di contrada Renda, portato ieri in consiglio comunale, poteva rappresentare una soluzione. Siamo bravi a dire che le cose vanno male – continua – ma quando si presenta un’occasione invece si scappa dall’aula, su questi problemi non esiste colore politico”. L’assessore fa riferimento all’uscita dall’aula consiliare di alcuni consiglieri che, facendo cadere il numero legale, non hanno permesso che venisse adottata la variante al P.R.G. per la realizzazione del nuovo complesso cimiteriale, realizzato in project financing, a piano Renda.

Si tratta di un progetto presentato nel 2014, quando in carica c’era ancora l’amministrazione Di Matteo, prevede la realizzazione del nuovo cimitero comunale che dovrebbe sorgere in una area messa a disposizione dall’amministrazione comunale, in contrada Renda, Giacalone. Il progetto preliminare era stato presentato dalla rete d’imprese “Agoraa”. A novembre scorso, dopo la conferenza con la Soprintendenza, l’Anas, l’Asp, l’assessorato regionale all’Urbanistica ed ovviamente il Comune di Monreale, l’iter burocratico prevedeva che la palla passasse al Consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare la variante al piano regolatore generale.

Il progetto oramai, con molta probabilità, dovrà essere ripreso dalla nuova amministrazione che si insedierà a maggio.

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