Monreale, 6 gennaio 2019 – “Operai senza abbigliamento da lavoro, costretti a lavorare in mezzo al fango e la neve, a spostare contenitori affossati nel fango, senza servizi igienici. Unico riparo, un vecchio camper dove trova ospitalità anche uno dei tanti randagi della zona”. È questo lo spettacolo che si è presentato a Salvino Caputo, Orgoglio siciliano. Ieri mattina l’ex sindaco di Monreale si è recato nel posto di raccolta rifiuti nello spiazzo antistante il vecchio casello di Fiumelato per accertarsi delle condizioni lavorative degli operai della ditta Mirto.
“In un’area di pertinenza comunale e autorizzata dal Comune – ha aggiunto Salvino Caputo – due operatori della ditta Mirto lavorano in condizioni igienico sanitarie ai limiti dell’infezione da malattie, privi di idonei abiti di lavoro, senza alcuna sicurezza, con contenitori posti in mezzo al fango, senza luoghi di riparo idonei, senza servizi igienici e senza acqua. È veramente vergognoso che una ditta imponga condizioni da veto, sfruttamento e offensive della dignità di lavoratori e l’Amministrazione Capizzi che consenta un’aperta violazione degli obblighi, imposti per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il rispetto della dignità dei lavoratori”.
“Quel sito va chiuso – continua Caputo – invierò un esposto ai Carabinieri e alla Polizia municipale perchè vengano svolti i dovuti controlli e per il rispetto della legge. Capizzi invece di protestare contro il decreto sicurezza si occupi di tutelare la sicurezza dei nostri cittadini che operano in condizioni di lavoro da fare invidia a quelli degli immigrati. Certo che l’impresa offra un ribasso notevole. Lo fa sulla pelle dei lavoratori con il colpevole silenzio del sindaco che non vede e non sente”.

