Monreale, 17 dicembre 2018 –L’intenzione di affidare l’ex Centro Civico Villaggio Montano alle associazioni volontarie di Guardie Ambientali che hanno manifestato interesse, lascia presagire che l’amministrazione abbia iniziato un percorso organizzativo al contrasto del fenomeno randagismo a Monreale. Nell’ultimo periodo il comune normanno si sta muovendo in due direzioni. Ha deciso di affidare l’assistenza dei randagi a tre associazioni, nel frattempo sta cercando di trovare un locale adatto alla realizzazione di un rifugio per il ricovero per i cani del territorio, anche se l’immobile sembra essere stato individuato in via Pietro Novelli alta, vicino al cimitero, all’interno del quale si prevede la realizzazione anche di una stanza per la sterilizzazione. Adempimenti previsti dalla legge al momento disattesi in parte dal comune, infatti è attiva solamente una convenzione con il canile di Isnello (con cui è debitore) e una struttura di Carini, per il resto c’è molto da fare per allinearsi alla normativa italiana.
La presenza sul territorio di cani vaganti, randagi o inselvatichiti continua ad essere una piaga della società contemporanea e non si capisce bene perché. Eppure basterebbe contenere decisamente le nascite con la sterilizzazione, nonché educare i proprietari alla medesima pratica, per debellare il problema. L’estate scorsa abbiamo denunciato come numerose cucciolate siano state abbandonate nei posti più sperduti e come sia stato difficile trovare una soluzione per un comune senza mezzi economici e strutturali.
Accalappiamento, mantenimento, ricovero e sterilizzazione dei cani. Si occuperanno di questo le tre associazioni Guardia Nazionale Ambientale di Siracusa, Guardia Nazionale Ambientale di Gravina di Catania, Guardie Ambientali d’Italia, con sede operativa a San Cipirello, l’Associazione Corpo Volontario di Difesa Territoriale-distaccamento di Monreale, che hanno risposto all’avviso del comune. In questi giorni due realtà hanno espletato il sopralluogo della struttura e l’accettazione dello stato di fatto, la terza deve ancora farlo. Il bene verrà frazionato tra le tre associazioni, spetterà ad esse la sistemazione dei locali. I volontari oltre alla lotta al randagismo saranno impegnati in attività di manutenzione del territorio, ronda ispezione ambientale, controllo e vigilanza del territorio. Una serie di azioni che rientrano nella protezione degli animali e nella lotta contro i reati nei confronti degli stessi.
Da anni, ormai, il Comune fa appello alle associazioni animaliste per gestire il randagismo. Ci aveva già provato con un avviso nel 2016, altre due volte nel 2018. L’ex Centro Civico Villaggio Montano dovrebbe a breve iniziare a fronteggiare i casi di randagismo presenti nel vasto territorio. “La partecipazione delle associazioni è sottodimensionata rispetto alla necessità legata all’estensione di Monreale – spiega l’assessore Alessandro Zingales – se altre realtà ne faranno richiesta valuteremo le loro proposte. Dalla pubblicazione dell’avviso sono stati presentati soltanto questi progetti. Noi siamo sottodimensionati sia per quanto riguarda la tutela del territorio, sia sulla protezione civile. Non abbiamo fatto nessuna convenzione, ovvero non verranno dati soldi pubblici, ma è puro volontariato”.
Si spera che le associazioni siano operative al più presto perché nelle strade, soprattutto periferiche, i cani continuano ad aumentare. Oltretutto sarebbe opportuno avviare delle campagne informative e rendere noti i contatti dei referenti a cui la gente può rivolgersi senza imbattersi in muri di gomma come più volte è accaduto.

Sull’avviso esplorativo Sandro Russo, capogruppo del Pd, giorni fa aveva depositato un’interrogazione dove chiedeva chiarimenti al sindaco. “Il 9 febbraio l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso esplorativo per manifestazione di interesse indirizzato alle associazioni di volontariato Guardie ambientali presenti nel territorio. Risultano presentate presso il protocollo generale del comune di Monreale proposte progettuali?”.

“Un po’ strana l’interrogazione del consigliere Russo – risponde l’assessore Alessandro Zingales – lui ha libertà di accesso agli atti. Sono stato al Protocollo generale, anche se non compete a me l’attività di controllo, dove le proposte risultano regolarmente timbrate e protocollate. Non è stata fatta una selezione, abbiamo accolto tutte le domande pervenute. Il requisito che dovevano avere le associazioni era quello di aver lavorato in altri comuni, quindi con delle convenzioni pregresse. Il mio compito è quello di dare un indirizzo politico e verificare che le attività vadano avanti. Le cose stanno proseguendo con la lentezza farraginosa del comune di Monreale, ma proveremo a fare qualcosa di diverso. I tempi sono stati più lunghi anche perché la pratica non è stata gestita solo in seno alla Gestione del Territorio ma è di competenza anche del Patrimonio, quindi un assessorato differente perché si è trattato dell’assegnazione di un bene”.