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Monreale. È allarme droga tra i giovani

Monreale, 8 ottobre 2018 – Monreale città della droga? In città sembra essere ormai diventato facilissimo rifornirsi di sostanze stupefacenti e il consumo sembrerebbe essere divenuto una normalità anche tra i più giovani. Lo spaccio della droga si mimetizza, è difficile da identificare tra il silenzio e l’indifferenza, ma c’è, tanto da apparire come una vera e propria piaga sociale. Molti ignari genitori non sanno nemmeno che i propri figli acquistano e fanno uso di queste sostanze, eppure sembra proprio che tra i più giovani il fenomeno sia in continua crescita.

A confermare questa tesi sono gli stessi ragazzi. Abbiamo infatti posto alcune domande a vari gruppi di giovani, che frequentano abitualmente le vie cittadine, e il quadro sembra essere preoccupante.

Molti dei giovani intervistati, alcuni anche minori di 14 anni, ci hanno confidato, a microfono spento, di conoscere benissimo i luoghi in cui si vende il “fumo” in paese. Sanno chi è lo spacciatore e dove “lavora”, alcuni sanno riconoscere la roba buona da quella scadente e molti conoscono anche i prezzi al grammo. Nonostante ciò però nessuno ci ha confermato di aver mai comprato droga. 

Monreale, specchio delle città italiane. Secondo i dati ottenuti dall’Espresso, da Nord a Sud la presa in carico da parte dei Servizi sanitari locali dei minori che fanno uso di droga negli ultimi 5 anni è quasi ovunque raddoppiata. Anche i Tribunali per i minorenni – sia civili che penali – registrano un’impennata di baby consumatori: quasi tutti italiani, iniziano ad assumere droga in media a 12 anni.

Dove si vende la droga a Monreale? Che tipo di sostanze vengono vendute? Anche a queste domande hanno risposto i ragazzi intervistati. Ci sono diversi luoghi di spaccio secondo molti giovani, alcuni si trovano in cortiletti o in viuzze senza uscita, ma ci sarebbe anche chi vende l’erba nei pressi del Duomo, a volte anche alla luce del sole. Per quanto riguarda la tipologia di sostanze di due cose sono sicuri i giovani monrealesi: erba e fumo sono facilmente reperibili, talvolta anche a prezzi accessibili per le tasche degli adolescenti. 

Chi trae guadagno dalla vendita della droga? A questa domanda i ragazzi sorridono e non sembrano curarsi del fatto che comprando erba contribuiscono a rimpinguare le casse della criminalità organizzata locale e aprono la strada ad un percorso che, per alcuni giovani, potrebbe portare alla dipendenza. Insomma, dalla nostra conversazione con i giovani monrealesi fuoriesce un contesto inquietante, che dovrebbe far riflettere le forze dell’ordine, le istituzioni locali, le scuole e le famiglie. 

Risale al 21 settembre la notizia, pubblicata anche da Filodiretto, di un arresto nei confronti di un pusher monrealese, accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti da parte dei Carabinieri della locale stazione. Il ragazzo, un 25enne, è stato sorpreso a spacciare marijuana nella piazza principale della città. All’interno della sua abitazione i militari hanno poi trovato della cocaina e le strumentazioni necessarie alla pesa di questa sostanza e all’impacchettamento, oltre a 820 euro in contanti. Il giudice, in seguito al processo, gli ha imposto “solo” l’obbligo di dimora. Ai lettori lasciamo trarre le proprie considerazioni.

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