Monreale, 2 ottobre 2019 – Quante volte capita di girare, anche per ore, con l’obiettivo di cercare e trovare un parcheggio per la propria auto? Poi quando pensi di averlo trovato, ti imbatti in una sedia, o peggio ancora, uno stendipanni, posizionato appositamente per vietare ad altri di parcheggiare. Tutto ciò capita nei piccoli centri ma anche nelle grandi città. C’è chi lo fa perché magari deve eseguire dei lavori oppure scaricare oggetti ingombranti e quindi necessita di un posto vicino. C’è chi lo fa regolarmente perché ritiene di aver acquisito il diritto di parcheggiare davanti al proprio portone di casa.
A seguito di questa, chiamiamola “goliardica abitudine”, si sono accodati anche i proprietari di negozi ed attività commerciali varie che collocano sedie, cassette o altri “ostacoli” a bordo strada per riservarsi il parcheggio o per lasciare uno spazio maggiore che ne agevoli l’accesso.
Anche a Monreale, da anni è una abitudine consolidata. Se ne vedono di tutti i colori, sedie, stendipanni, pallet, vasi, cassette della frutta, addirittura paletti amovibili davanti i garage, che in alcuni casi non hanno richiesto, dietro il pagamento di una tassa comunale, il rilascio con relativa segnaletica del passo carrabile. Si vedono anche fioriere, che di sicuro arredano ma che spesso vengono collocate per un proprio tornaconto senza autorizzazione alcuna.
E’ pur vero che l’inciviltà ed il buon senso spesso mancano in molti automobilisti che in alcuni casi posteggiano le loro auto davanti alcune abitazioni che hanno l’accesso a livello del piano stradale rendendo, alle volte, quasi impossibile, o quanto meno difficoltoso, l’ingresso ai proprietari. Ed ecco che in questo caso dovrebbe essere la Polizia Municipale ad intervenire. Così come purtroppo alle volte le abitazioni a piano terra hanno poche stanze e non avendo balconi o spazio sufficiente si trovano costrette a stendere i panni davanti la propria casa. Ma un costante controllo potrebbe far sì che la “simpatica prassi” messa in campo da alcuni furbetti venisse ridimensionata, evitando, come in alcuni casi, liti furibonde per un semplice posto auto o per un accesso alla propria casa difficoltoso.
Una prassi diffusa che, molti non lo sanno, costituisce reato.
L’articolo 20 del codice della strada, infatti, sancisce senza lasciare margini a dubbi che “sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili; sulle strade di tipo E) ed F) l’occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione”. La sanzione amministrativa prevista per chi infrange la norma prevede il pagamento di una somma compresa tra 168 e 674 euro.”
Quindi, occupatori del “posto è cosa mia” fate attenzione perché un posteggio potrebbe risultarvi alquanto salato, e voi automobilisti evitate di posteggiare dove in qualche modo potreste intralciare la libertà altrui.













