Autismo, un ponte tra Monreale e New York. Mons. Pennisi ha firmato l’accordo con il centro di eccellenza “Centre for discovery”

A Monreale si fa terapia tra pari, le abilità nuove vengono acquisite all’interno di un gruppo. In Sicilia si potrà disporre di trattamenti che solitamente vengono svolti in America

Monreale, 28 settembre 2018 – Ieri il Cardinale Timothy Dolan, Arcivescovo di New York, ed Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, hanno firmato l’affiliazione che vedrà le due Diocesi collaborare nell’ambito delle patologie dell’Autismo. Questo risultato è frutto di anni di collaborazione condotte egregiamente dal dott. Giuseppe Rotolo, responsabile Diocesano del Dipartimento per l’Autismo. Sempre nella giornata di ieri è stato firmato un altro accordo con il centro di eccellenza “Centre for discovery”, vicino a Monticello, che aiuta circa mille persone con disabilità a recuperare una vita normale.

“Ci auguriamo – dichiara Mons. Pennisi – che questo viaggio possa contribuire a sviluppare i nostri rapporti con l’Arcidiocesi sia di New York che di Brooklyn soprattutto per quanto riguarda i ragazzi speciali con sindrome di autismo che vengono aiutati dalla nostra Diocesi”.

Mons. Michele Pennisi è volato negli Stati Uniti d’America proprio per rinsaldare i rapporti tra la Diocesi di Monreale, la Diocesi di New York e l’Associazione “Parent to Parent”. In questi giorni ha incontrato anche diversi siciliani emigrati, tra questi alcuni appartenenti ai club di Torretta, di Borgetto e di Carini.

“Grazie alla sensibilità di Mons. Pennisi è stato possibile aprire un un Dipartimento per l’Autismo nella Diocesi di Monreale – afferma dott. Giuseppe Rotolo – che permette di accogliere le famiglie che hanno bimbi con bisogni speciali. Negli anni siamo riusciti a fare trattamenti nelle parrocchie e nelle scuole. Da oggi le due Diocesi di Monreale e New York saranno collegate, e ciò permetterà alle famiglie di avere nuove speranze, nuove possibilità. Quindi si potrà disporre in Sicilia di trattamenti che solitamente vengono svolti in America”.

“Crescere un figlio è un viaggio impegnativo, ancor di più quando è un bambino con dei bisogni speciali. Vorrei dire ai genitori di bambini autistici di uscire allo scoperto e di affrontare il problema. Torniamo da New York arricchiti, pieni di speranza”. A parlare è la mamma di Beatrice, una bambina monrealese che da qualche anno è seguita dal Dipartimento per l’Autismo di Monreale e sta riscontrando miglioramenti grazie all’innovativo trattamento del centro di eccellenza. 

“Grazie alla collaborazione tra il dott. Rotolo e padre Gullotta – racconta la mamma di Beatrice – si fa terapia all’interno della Parrocchia di Villaciambra insieme ad altri bambini traducendo così il trattamento come una forma ludica”. “La terapia con i pari – spiega il dott. Rotolo – permette di intervenire con gli altri bambini in parrocchia quindi non è fatta più con il singolo ma insieme ai compagni, così le abilità nuove vengono acquisite all’interno di un piccolo gruppo che successivamente trasferirà queste nuove conoscenze alla classe. Quindi c’è una maggiore forza, una maggiore efficacia oltre ad essere più divertente per i bambini. All’interno del percorso sono stati inseriti gli scout che hanno una grande capacità di trascinare il gruppo”, conclude Rotolo.

“Fa parte della missione della Chiesa – afferma Mon. Pennisi – coniugare l’annuncio del Vangelo con la promozione umana, con l’attenzione alle persone che hanno malattie fisiche, mentali, spirituali. Il compito della Chiesa è dimostrare attraverso degli atti di accoglienza come il Vangelo è capace di cambiare la vita delle persone”. 

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