Tre cuccioli cercano casa. A Monreale l’ipotesi di un rifugio del cane

Il Comune non ha un “asilo” per i cani senza padrone. I cuccioli trovati dalla Guardia Forestale sono stati accuditi da due volontarie

Monreale, 10 agosto 2018 – Sono stati strappati dalla morte, svezzati e protetti, adesso i cuccioli abbandonati a Ficuzza sono in cerca di una famiglia che possa adottarli. “Ci siamo prese cura di loro allattandoli ogni tre ore come dei bambini, a qualsiasi ora del giorno e della notte, vogliamo il meglio per loro. Non vorremmo che diventino un numero in un box di uno dei canili della provincia di Palermo”. È l’appello lanciato da Silvana Lo Iacono e Cecilia Catalano, le due donne che non hanno esitato un attimo a prendersi cura dei piccoli. Una storia tanto toccante e straordinaria, per chi non conosce questo mondo, quanto purtroppo frequente per chi segue gli animali abbandonati. 

I tre cuccioli di meticcio (inizialmente erano in dieci) mangiano da soli, sono in buona salute ma stanno crescendo e nell’appartamento dove sono stati ospitati non possono più stare. Serve anche cibo per continuare a nutrirli.

La storia dei 10 cuccioli inizia a Ficuzza dove sono stati abbandonati quando avevano circa 20 giorni, trovati dalla Forestale li ha portati al comando della Polizia municipale di Monreale, alcuni di loro purtroppo non ce l’hanno fatta. Altri hanno trovato una casa e al momento si spera che anche gli ultimi tre trovatelli possano essere così fortunati da trovare delle braccia che li possano accogliere.

Per un territorio vasto come Monreale non avere un canile oltre essere un’inadempienza rispetto alle normative sulla lotta al randagismo è anche una grossa falla che non permette di gestire le emergenze. Ogni volta che si presenta una necessità è un continuo bussare alla porta di chi è più o meno disponibile ad accogliere l’appello delle istituzioni. Ma realizzare un canile ci rendiamo conto che non è una cosa da poco, pensare ad un rifugio autorizzato dove in caso d’emergenze i volontari del territorio possano appoggiarsi invece sarebbe un gradino più raggiungibile, facendo una mappatura dei beni disponibili. Mentre l’assessore protempore Alessandro Zingales si presume stia sognando il cimitero eco-sostenibile, il comandante della Polizia Municipale di Monreale Luigi Marulli con occhi puntati alla realtà sta cercando di individuare un luogo adatto ad ospitare gli animali dove fondamentale sarebbe il contributo dei volontari.

Era aprile scorso quando l’assessore al ramo in un nostro articolo dichiarava che era intenzione dell’amministrazione scongiurare il rischio sanitario, attraverso la sterilizzazione. Oggi in che modo lo sta mettendo in pratica? Forse nella stanza che non riesce a mettere a disposizione per la convalescenza dell’animale?

Anche oggi abbiamo spulciato l’albo pretorio del comune ma del bando sul canile di cui parlava Zingales non c’è l’ombra.

Nel frattempo che si susseguono le emergenze, cani investiti e morti ai margini delle carreggiate, presunti casi di avvelenamento e la scomparsa di decine e decine di cani segnalati dai volontari, cuccioli abbandonati nelle campagne dove solo il più forte riuscirà a farcela (è legge di natura) iniziamo a pensare che il sogno del cimitero eco-sostenibile da parte dell’assessore non è poi così irrealizzabile…

Intanto in questi giorni nei tavoli regionali siciliani è stato presentato il Ddl che prevede la mappatura genetica dei cani non sterilizzati, la creazione di una banca dati regionale del Dna canino per il controllo del randagismo e la patente per i proprietari di cani particolarmente aggressivi.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.