Monreale, 1 luglio 2018 – Una nuova amministrazione per la città di Monreale, ma partendo dai suoi azionisti, i cittadini, tenendo da parte le strutture partitiche. È questa la scommessa lanciata dal nuovo Movimento civico, “Il Mosaico”, presentato ieri pomeriggio dal suo portavoce e facilitatore, Roberto Gambino, che nel corso degli ultimi mesi ha intrapreso un progetto di partecipazione civica mettendo insieme tante realtà associative e produttive del territorio monrealese. Un primo passo per instillare la consapevolezza che se uniti, se disposti ad offrire il proprio personale contributo, fatto delle più varie competenze, è possibile avviare un cambiamento virtuoso per la città. E la presentazione di ieri è servita anche a raccogliere adesioni da parte di chi vuole impegnarsi ad intraprendere questo percorso. Gruppi di lavoro, aree tematiche, soluzioni concrete. Quella di ieri non è stata quindi la presentazione di una candidatura a sindaco, o la presentazione di liste di candidati consiglieri, ma di un Movimento civico intenzionato sin d’ora a sviluppare per la città interventi e azioni capaci di rilanciare Monreale sul versante culturale, sociale ed economico. Disposti perciò ad offrire un contributo anche all’attuale amministrazione.
Si vedrà nei prossimi mesi se saranno state create le condizioni per presentare alla città un progetto politico di rinnovamento, e quindi di governo. Perché senza questi presupposti, è stato detto chiaro e tondo, non verrà avanzata alcuna candidatura.
Il tentativo è di riavvicinare alla politica i tanti cittadini delusi, stanchi di promesse prive di seguito, di proposte svuotate da contenuti, di analisi troppo spesso solamente teoriche.
È questa la sfida che il nuovo movimento civico intende lanciare. Quella della partecipazione dal basso. Uno slogan di cui troppo spesso la vecchia politica ha abusato, finendo per svilirne il significato a semplice formula da campagna elettorale, privata del valore rivoluzionario che questo gruppo politico vuole invece incarnare.
La presentazione del movimento tenuta ieri nel piazzale antistante palazzo Cutò, molto partecipata, è solo il primo step di un percorso certamente avviato, ma che per giungere il prossimo anno alla elaborazione di una proposta elettorale da presentare alla città, ancora per nulla scontata, necessita che dalle buone intenzioni si passi alla reale costituzione di un gruppo capace di elaborare un programma di rinascita, dove la parola partecipazione assuma un ruolo prioritario. È questo il presupposto necessario affinché il Movimento civico possa valutare seriamente di avanzare una candidatura a sindaco della città di Monreale. Di scontato ancora non è dato neanche l’eventuale nome, anche se al momento il più accreditato sembra essere quello di Roberto Gambino, che il gruppo costituivo del Movimento ha scelto quale portavoce e facilitatore: “Deponiamo le armi della polemica con chiunque. Ma di fronte a posizioni mafiosezzanti siamo attrezzati a tenere testa. Vogliamo dare speranza ad un territorio che rischia di cadere nel vuoto della proposta politica, con l’aiuto di tutti potrà diventare praticabile”.
Durante la conferenza stampa è stato specificato il carattere trasversale del movimento. “Non sono candidato del M5S”, e la mia storia personale è a garanzia della trasparenza e serietà della proposta, spiega Gambino, che precisa la volontà di aprirsi e di dialogare in futuro con altri soggetti politici, dando però per scontate alcune preclusioni, come nei confronti di coloro che sono stati, dal 1994 ad oggi, responsabili del dissesto finanziario, o che hanno pendenze con la giustizia. Ma sono ancora concetti prematuri, che appartengono a fasi successive. Intanto si parla di trasparenza, dialogo intergenerazionale, coinvolgimento e partecipazione, come metodologie di lavoro, mentre alcuni punti fondanti di un futuro programma sono stati espressi. Coinvolgimento delle frazioni, attraverso un praticabile progetto di decentramento amministrativo e di autorganizzazione comunitaria, confronto con i comuni limitrofi e in particolare modo con la città di Palermo in un’ottica di sviluppo, di crescita economica e socio-ambientale, ma soprattutto di opportunità regionali, nazionali ed europee che la programmazione economica mette a disposizione.
Il 30 giugno è stata in pratica la data di fondazione del movimento “Il Mosaico”, costituito da persone consapevoli del momento difficile che la città sta vivendo ma che sentono la necessità di dovere accettare la sfida, spinti da una forte motivazione legata alla comunità. “Vogliamo essere mosaicisti, costruttori di comunità. Non siamo alla caccia di pacchetti di voti, non vogliamo vincere, vogliamo che vinca la città”.



















