Monreale, 17 aprile 2018 – “Monreale capitale della munnizza”. Una affermazione lapidaria, netta, senza se e senza ma. E che sintetizza bene e anticipa la lunga riflessione, rivolta ai presenti durante i lavori del consiglio comunale di ieri sera, di Toti Gullo. Un consigliere di maggioranza (Alternativa Civica), che nel corso della sua critica rivolta all’attività svolta dall’assessore ai rifiuti, sembra quasi essere passato nelle file dell’opposizione. Molto aspro il suo discorso diretto a Giuseppe Cangemi: “Stia meno nel palazzo e più nel territorio, giri, ascolti le lamentele dei cittadini, anche di quelli che abitano il territorio vicino a San Giuseppe Jato”.

“Mi auguravo che l’assessore Cangemi avesse sentito il dovere di rassicurarci sul suo programma, per farci uscire da questa onta che ci è caduta addosso. Riferisca su come pensa di portare la raccolta differenziata su valori accettabili. Ce lo chiede la Regione Siciliana, ma anche il senso civico”.
Nel corso dell’ultimo quadrimestre il comune normanno ha registrato una percentuale di raccolta differenziata pari al 7,72%.
Un dato bassissimo, perfino in ribasso rispetto al precedente, dell’11,9%, del novembre 2017. “Non possiamo presentarci – conclude Gullo – dopo 4 anni di amministrazione al 7% di differenziata. Meglio abolirla, sono più i costi che i vantaggi. Esigo una risposta”. E quindi, rivolto al primo cittadino: “Sindaco, i suoi assessori non possono fuggire sempre e comunque, devono essere presenti nel territorio. Ho un dovere verso i miei elettori che mi sollecitano e chiedono risposte. Sindaco, diventi il capitano, indichi la rotta che non ci porti ad inabissarci. Porti la politica in quest’aula, non si evitano i problemi non parlandone. La nostra pazienza non può essere infinita, va corroborata da atti, da fatti”.
Per Romanotto, consigliere del gruppo misto, l’assessore Cangemi dovrebbe assumersi le sue responsabilità e rassegnare le dimissioni: “La sua gestione è stata fallimentare. È vergognoso che il comune si trovi ai margini della classifica. Da sempre Cangemi annuisce e promette soluzioni a chi gli fa notare i numerosi problemi irrisolti, le strade sporche, i sacchetti per strada. Ma mai riceviamo una risposta concreta”.
Secondo il consigliere di opposizione la differenziata a Monreale non funziona anche perché alcuni operatori ecologici non svolgono bene il loro lavoro. “Lasciano a terra l’organico venuto fuori dai sacchetti strappati dai cani. Ho l’impressione anche che alcuni operatori raccolgano insieme differenziato e indifferenziato. E poi servirebbero contenitori per l’organico nelle palazzine con meno di 8 condomini. Non si capisce perché si faceva più differenziata prima rispetto ad ora che c’é il porta a porta”.

Anche il consigliere Pippo Lo Coco (Liberi per Monreale) attacca Cangemi: “Lei non può fare u surdu e u mutu. Non può non confrontarsi con il consiglio. Da un anno le abbiamo chiesto di relazionare sul ricavato del conferimento in discarica dei rifiuti differenziati e dei costi del servizio. Lei da un anno non porta i dati a conoscenza della città e del consiglio comunale. Spieghi anche perché ancora il CCR non decolla. Con questi valori di differenziata la regione siciliana ci applicherà delle sanzioni”.
Per il Partito Democratico parla il capogruppo, Sandro Russo: “La raccolta differenziata non è mai partita, abbiamo sentito solo annunci. Nel 2014 era già al 5%, solo per iniziativa dei cittadini. Siete riusciti a farla aumentare solo di 2 punti percentuali”.
Cangemi capo espiatorio delle colpe altrui. Eppure qualcosa l’ha fatta, irriverenza e strumentalizzazione da chi ha affondato ato e comune