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“We have a dream”: 2 ore a settimana nelle scuole per parlare di Cittadinanza Attiva Digitale

Monreale, 27 febbraio 2018 – “We have a dream”: 2 ore a settimana nelle scuole per parlare di Cittadinanza Attiva Digitale. Il Movimento Etico Digitale arriva a Palermo per portare Informazione su rischi e opportunità del WEB e delle nuove tecnologie in tutte le scuole d’Italia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di introdurre nei programmi delle scuole dell’obbligo la materia “educazione civica digitale” per dare ai ragazzi un insieme di valori e competenze che
permettano loro di vivere la rete e i social media in maniera più consapevole, rendendoli una risorsa per la società attraverso un percorso formativo strutturato ed aprendo loro opportunità lavorative come professionisti 4.0. 

La base portante di ogni intervento di Social Warning è portare consapevolezza su quali possono essere i benefici delle nuove tecnologie di comunicazione se utilizzati con conoscenza, consapevolezza e serenità. I temi affrontati durante gli interventi vanno dalla reputazione digitale all’innovazione passando per argomenti come privacy, cyberbullismo e sexting.

“Gli incontri sono rivolti sia alle classi delle scuole secondarie di primo e secondo livello che ai genitori che vogliono capirne di più sulle dinamiche web e Social Media” spiega Antonino Governale rappresentante del Movimento per Palermo e Provincia “il supporto che vogliamo dare a ragazzi e genitori è quello di aiutarli a capire attraverso il format social warning le effettive potenzialità e rischi del web, raccontato da formatori che su internet ci vivono e ci lavorano”.

Smartphone, social media e vita vera: l’equilibrio è possibile? Un ragazzo in media sblocca il cellulare 250 volte al giorno e visita i propri Social Media almeno 30. Con la rivoluzione tecnologica e l’avvento del digitale, pensieri, comportamenti, relazioni hanno subito un forte cambiamento e oggi le persone si trovano spesso a dover ricercare l’equilibrio tra reale e digitale, sia a livello personale che professionale.

L’equilibrio si ottiene grazie a informazioni e strumenti adeguati e a una comunità collaborativa che condivide la missione di diffondere conoscenza e consapevolezza. La collaborazione di una estesa comunità educante è l’elemento chiave per fare in modo che le potenzialità non si trasformino in pericoli. Per questo nasce, grazie all’idea del Social Media Coach Davide Dal Maso e su spinta dalla base, il Movimento Etico Digitale. 

“Nel 2017 ho incontrato circa 4.000 ragazzi e la cosa che mi ha colpito di più è la percezione che avevano dei social media: all’inizio della sessione il 90% li riteneva uno strumento di comunicazione puramente virtuale e che non impattasse sulla vita reale” racconta Davide Dal Maso, fondatore del Movimento e prosegue spiegando: “il supporto che vogliamo dare a ragazzi e genitori è quello di aiutarli a capire le effettive potenzialità e rischi del web, raccontato da giovani e da professionisti che su internet ci vivono e ci lavorano.”

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