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Monreale. Attimi di tensione tra i 9 (ex) dipendenti dell’ACS e il sindaco. Capizzi: “A giorni la firma del contratto”

Monreale, 21 febbraio 2018 – Attimi di tensione questa mattina tra il primo cittadino, Piero Capizzi, e le famiglie dei 9 (ex) dipendenti della ACS (Automobile Club Servizi s.r.l.) di Palermo, la società che gestisce in appalto i parcheggi a pagamento, in attesa dal 2 gennaio di essere richiamati al lavoro.

“Non posso comprare i libri di scuola per mia figlia”, è il grido di disperazione di una moglie, “Non riesco a pagare il mutuo della casa, vado a prestito da amici e parenti”, continua un’altra moglie, “Provo vergogna a rincasare, a guardare i miei figli in faccia”, “Abbiamo perso la dignità di uomini”.

Non posso comprare i libri di scuola per mia figlia”, è il grido di disperazione di una moglie

Al termine dell’inaugurazione del MAM, il Museo del Mosaico di Monreale, il sindaco si è trovato questa mattina di fronte i nove lavoratori, alcuni accompagnati da mogli e figli, che con rabbia hanno esposto il dramma che stanno vivendo ormai da quasi due mesi. 

A volte anche con toni sostenuti, hanno chiesto al primo cittadino di trovare una soluzione ad una situazione che non riescono più ad accettare, né tantomeno a comprendere. “La società ci rimanda la firma del contratto di settimana in settimana”.

Il 2 gennaio la società non aveva rinnovato il contratto dei 9 dipendenti, scaduto il 31 dicembre 2017, in quanto il comune aveva preteso la regolarizzazione di una serie di documenti, come condizione per la definizione del contratto di servizio, firmato nel 2016, con durata quadriennale. Ad agosto di quell’anno, nelle more di regolarizzare tutta la documentazione necessaria, l’attività era stata avviata sotto riserva di legge, ed erano stati assunti dei dipendenti con un contratto a tempo determinato, con scadenza il 31/12/2017.

Dal 2 gennaio senza lavoro, in attesa della definizione di alcuni documenti

Tutto gennaio era trascorso in attesa dei documenti, definiti a febbraio, quando però l’amministrazione non aveva firmato il contratto con la società, perché morosa di una mensilità di canone nei confronti del comune.

Per il sindaco Capizzi però l’attesa sarebbe terminata. “Dalla società mi assicurano di avere fatto il bonifico a favore del comune. Domani dovremmo averne contezza, ed in tal caso convocheremo immediatamente la società per la stipula del contratto”.

Il servizio intanto è attivo, i totem funzionanti, e gli automobilisti tenuti ad acquistare il ticket per parcheggiare nelle zone blu. Ma essendo venuto meno il controllo dei nove ausiliari del traffico si registra una significativa riduzione nell’incasso. “Questo è un danno anche per il comune – spiega Capizzi – dato che il ricavato delle contravvenzioni viene versato nelle casse comunali. È nostro interesse quindi definire al più presto questa situazione”.

Intanto sono quasi due mesi che 9 famiglie monoreddito attendono il rispetto di un loro diritto: “Lavoriamo da vent’anni ai parcheggi di Monreale. Noi siamo fuori mentre altri dipendenti palermitani della società lavorano. Non ci sentiamo e non ci hanno tutelati. Lavoriamo per soli 500/600 euro al mese. Se non verremo assunti entro la settimana ci legheremo con mogli e figli alla cancellata della Cattedrale”.

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