Trappeto, fanno prostituire la figlioletta. La madre organizzava gli incontri e assisteva

La minore, ascoltata con l’aiuto di esperti di psicologia infantile, ha confermato le parole del testimone

Trappeto, 19 febbaio 2018 – Storie di profondo degrado sociale e culturale. A farne le spese una bambina di 9 anni che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era costretta a subire rapporti sessuali con la compiacenza del papà e della mamma. La madre avrebbe organizzato gli incontri e avrebbe anche assistito e partecipato. I carabinieri di Partinico hanno arrestato il padre e la madre di una bambina di Partinico e altri due uomini, su ordine del Gip Antonella Consiglio. Le quattro persone sono accusate a vario titolo di violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione minorile. I quattro sono finiti agli arresti domiciliari dopo le indagini compiute dai carabinieri della Compagnia di Partinico. 

I fatti risalgono all’estate del 2017 quando, a Trappeto, i militari della locale Stazione notarono un’autovettura appartata, su una strada sterrata adiacente un terreno agricolo, con a bordo un anziano uomo in compagnia di una bambina di 10 anni. La successiva attività di indagine svolta dai militari consentiva di rilevare elementi probatori utili a documentare che, in più occasioni ed in tempi diversi, due soggetti – un bracciante agricolo 61enne residente a Trappeto e un pensionato 78enne residente a Balestrate – avevano compiuto atti e rapporti sessuali, dietro pagamento in denaro, con una bambina di meno di 11 anni.

Ad organizzare e gestire gli incontri sarebbe stata la madre della minorenne che traeva profitto, incassando modeste somme di denaro (tra i 5 ed i 25 €), facendo prostituire la propria figlia e, in alcune circostanze, partecipando lei stessa ai rapporti sessuali in presenza della bambina. Anche il padre della minorenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari poiché, essendo a conoscenza degli abusi commessi in danno della propria figlia minore (in relazione ai quali traeva profitto in ragione dei pagamenti corrisposti), ometteva di intervenire direttamente e di avvisare le forze di polizia per impedirne l’evento, pur avendo l’obbligo giuridico di farlo in quanto esercente la responsabilità genitoriale.

La minore, ascoltata con l’aiuto di esperti di psicologia infantile, ha confermato le parole del testimone e ha raccontato tutto agli investigatori. La piccola, che è stata allontanata dalla casa dei genitori e affidata a una casa famiglia, ha detto che per ogni prestazione sessuale veniva pagata 25 euro. 

 

 

1 Commento
  1. Dario scrive

    Nessuna pietà messi al muro è ………..oppure rinchiudetemi in cella con loro mi divertirei …….forse meglio che si impicchino che vermi che ……….non mi prolungo nel commento ………..In pasto ai maiali

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