Palermo. Operazione “UNDER SQUARE”. Intera famiglia dedita al traffico di stupefacenti

Dal Pagliarelli Davide Arizzi dettava disposizioni. Durante un colloquio consegnò un pizzino alla madre

Palermo, 29 gennaio 2018 – Un intero nucleo familiare dedito al traffico di sostanze stupefacenti. É quanto è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Palermo – San Filippo Neri che nella notte hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di 3 misure cautelari in carcere, 3 obblighi di presentazione alla P.G. e 1 misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Un market familiare della droga allo Zen è quanto emerso dall’indagine, denominata “UNDER SQUARE”.

Sempre allo ZEN, nell’aprile 2017, i militari avevano eseguito un arresto in flagranza di reato nei confronti di ARIZZI Davide. Nel suo appartamento erano stati trovati 2 kg di marijuana, 400 grammi di hashish e 18 grammi di cocaina, oltre a vario materiale necessario per il confezionamento in dosi. Fu l’inizio dell’indagine che vide al centro del traffico di stupefacenti alcuni componenti della famiglia Arizzi. I Carabinieri, tramite intercettazioni telefoniche ed ambientali, ricostruirono gli assetti e le dinamiche criminali dell’intera famiglia.

Per gli inquirenti si può parlare di un mini-market della droga a conduzione familiare. Ogni componente rivestiva un ben preciso ruolo: dal reperire fondi per l’acquisto all’ingrosso della merce o per arrivare allo smercio vero e proprio eseguito anche con l’aiuto di soggetti estranei al nucleo familiare, come BEN DHAOU Semire.

Tra le figure della famiglia Arizzi emerge quella di Davide, detenuto al “Pagliarelli” di Palermo, da dove avrebbe tentato di dare ordini al fratello Antonij, impartendo velate disposizioni allo scopo di far proseguire la coltivazione di piante di marijuana.

In un cunicolo situato al di sotto di un padiglione dello ZEN, di fianco alla caserma dei Carabinieri, i militari hanno individuato una botola ricavata sul pavimento di un vano condominiale, che formava, un passaggio sotterraneo di collegamento con il locale dove erano custodite 20 piante di marijuana dall’altezza di 1 metro circa, con lampade e reattori, impianti di condizionamento ed aspirazione e quant’altro necessaria per la coltivazione, oltre a 20 dosi di cocaina, circa 800 grammi di marijuana e quasi 1 kg e 500 grammi di hashish. Ed è proprio dal rinvenimento di questa piantagione di marijuana che l’indagine prende il nome “UNDER SQUARE”.

L’obiettivo della la famiglia Arizzi era di creare un “impero” da cui trarne i profitti dopo la liberazione di DAVIDE.

In occasione di un colloquio in carcere, Davide Arizzi aveva consegnato un “pizzino” alla madre Santa Lo Iacono. Dalle informazioni contenute gli inquirenti sono risaliti alla grande quantità di stupefacente, occultato in un cunicolo sotterraneo del padiglione dello ZEN 2.

Ad aiutare i due fratelli ARIZZI nell’attività di spaccio al dettaglio c’era BEN DHAOU Semire: 22enne: il giovanissimo era un fedele collaboratore della famiglia Arizzi, legato da un rapporto di amicizia con i due fratelli, che ha dato il suo contributo nella coltivazione della piantagione e nel confezionamento in dosi.

La famiglia avrebbe pianificato anche una rapina. ARIZZI Antonj, BEN DHAOU Semire e PALAZZOLO Giovanni a causa della mancanza di denaro derivante dai numerosi sequestri operati, avevano pianificato di rapinare un centro scommesse a Balestrate. Evento sventato grazie all’intervento dei Carabinieri che, preventivamente, hanno proceduto a diverse perquisizioni domiciliari.

A Giovanni PALAZZOLO, 30 enne, è stata applicata la misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata perché, essendo stata accertata la conclusione di un accordo per commettere una rapina, non punibile poiché non commessa, è stata accertata la pericolosità sociale del soggetto che, dopo aver individuato l’obiettivo, insieme agli altri indagati, ha abbandonato il proposito delittuoso solo in vista di una migliore riorganizzazione.  

Gli arrestati, tutti tradotti in carcere, sono i fratelli ARIZZI, Davide ed Antonj, di 26 e 27 anni, e BEN DHAOU Semire, di anni 21. Il G.I.P. ha invece disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma per: ARIZZI Carmelo, di anni 59, ARIZZI Chiara Giuseppa, 29 enne e LO IACONO Santa, 56 enne.

Per tutti viene contestato il reato di detenzione illecita di ingenti quantità di stupefacenti. 

 

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