Tonino Russo: “La mia è la storia di una persona perbene”. L’intervista al candidato all’ARS (VIDEO)

Crocetta? Onesto ma incompetente. Gli altri candidati monrealesi? Io ho una storia da raccontare. Cancelleri impresentabile. Tempo pieno e prolungato nelle scuole siciliane

Crocetta? Onesto ma incompetente. Gli altri candidati monrealesi? Io ho una storia da raccontare. Cancelleri impresentabile. Tempo pieno e prolungato nelle scuole siciliane

Monreale, 21 ottobre 2017 – Tonino Russo, 46enne monrealese, è candidato all’Assemblea Regionale Siciliana nella lista “Arcipelago Sicilia, Micari Presidente”. Ha cominciato a fare attività politica dai banchi di scuola a 14/15 anni, fino ad ottenere un seggio alla Camera dei Deputati. “Ho svolto per cinque anni attività in Commissione Cultura, occupandomi in particolare modo del precariato nel mondo della scuola e di beni culturali. Mi sono impegnato della promozione delle politiche che hanno portato al riconoscimento UNESCO del patrimonio monumentale di Monreale, Palermo e Cefalù. Abbiamo eliminato sprechi veri, come, per mia iniziativa, le doppie poltrone per i parlamentari sindaci”.

“La mia – spiega Russo durante l’intervista – è la storia di una persona perbene, comune, che proviene da una famiglia comune senza avere mai dimenticato le proprie radici”. 

D: In questa corsa a Monreale dovrà contendersi i voti con altri tre candidati, Lo Giudice, Caputo, Zuccaro.

R: “I monrealesi sono abbastanza intelligenti per sapere cosa è più opportuno o meno. Molti vivono un disagio e una frustrazione che spesso può essere appagata da semplici promesse. Chi vuole risolto un problema privato voti per gli altri, non sono fatto di questa pasta. Mi sono occupato sempre dell’interesse generale. Ho un documento programmatico con la mia storia e con sei idee forza su cosa farei da parlamentare. Non so se gli altri hanno la minima idea di cosa fare se eletti. Ma non credo che si corra questo rischio”.

D: E allora quali sono i primi due obiettivi da perseguire?

R: “Intanto lavorerò per definire il tempo pieno e prolungato nelle scuole siciliane. Abbiamo il 5% di tempo pieno e prolungato contro il 50% di alcune scuole del nord. C’è un deficit culturale accumulato di 2/3 anni. Questo determina minori opportunità. Poi mi concentrerò sullo sviluppo delle politiche economiche: ripartenza dei cantieri e sviluppo del turismo facendo leva sul patrimonio monumentale e architettonico siciliano. Siamo la regione al mondo con il maggior numero di siti riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco, eppure non riusciamo ad essere una delle prime regioni per flussi turistici. Il turismo è l’unico motore che porta flussi finanziari provenienti da fuori, e che possono sviluppare l’economia di tantissimi comuni che rischiano lo spopolamento. Paesini dell’entroterra bellissimi, ricchi di patrimonio monumentale, rischiano di scomparire. I ragazzi non hanno possibilità di futuro né di presente. Dobbiamo invertire questa tendenza facendo leva sul turismo”.

D: Tonino Russo si candida con il centro sinistra, in una regione che vira a destra.

R: I valori per cui mi sono candidato nel centro sinistra rimangono in piedi. 5 anni non sono sufficienti per rimediare ai disastri finanziari ereditati dagli anni precedenti. Il bilancio è l’unica cosa di cui andare orgogliosi, risanato anche se con politiche di lacrime e sangue. Adesso si sono create le condizioni per il rilancio. C’è un progetto del governo Renzi, il Patto per il Sud, con 6 miliardi di euro da utilizzare nell’arco dei sei anni, e i tre patti metropolitani. Bisogna partire da questi investimenti per rilanciare l’economia siciliana.

D: Come affrontare il problema dell’immigrazione?

R: Non si possono mettere muri e barriere dinanzi alle persone che scappano. Parliamo di bambini, donne, uomini in carne ed ossa che vivono forti disagi, guerre, fuggono da questi drammi. L’approdo principale è Lampedusa, l’Italia. Siamo i primi a dovere affrontare questo tema, che non riguarda solamente la Sicilia e l’Italia, ma è di portata internazionale. Sembra che l’Europa ne abbia preso preso coscienza adesso, e voglia affrontarlo dal punto di vista finanziario tramite l’adozione di politiche di sviluppo nei territori di provenienza. Bisogna creare le condizioni affinché queste persone non scappino.

D: La formazione. Cancellare una brutta pagina della politica siciliana e investire su di essa?

R: La formazione è stata per anni bacino finanziario delle politiche del centro destra. Gonfiata a dismisura. Per decenni, invece di formare personale, è stata utile agli stessi enti formatori. Deve tornare strumento vicino alle imprese, gestita dalle imprese per formare personale che si possa inserire nel mondo del lavoro. Spesso è appartenuta a politici occulti, anche di sinistra. 

D: Chi è l’impresentabile, solo chi è soggetto all’attenzione della magistratura o anche chi ha governato male?

R: Le liste di centro sinistra non hanno candidati soggetti ad indagine o condannati. L’aggettivo è estensibile sia a chi ha governato male ma sia a chi ha fatto opposizione male. Cancellieri è un impresentabile. Candidato alla regione Sicilia con la sorella divenuta parlamentare nazionale nominata attraverso parlamentarie farlocche e con pochissimi voti digitati al computer. 

D: Il centro sinistra non ha voluto ricandidare Crocetta a Presidente. E’ un impresentabile?

R: Crocetta è una persona perbene, con una storia sulle spalle documentata, ma incapace a governare. Si è ispirato al grillismo e abbiamo visto i disastri di quella cultura. Non ci si improvvisa presidenti. Non basta essere solo onesti. Crocetta onesto ma non competente.

D: Il voto ad Arcipelago Sicilia, nel caso non superasse lo sbarramento del 5%, rischia di essere un regalo alla destra o al Movimento cinque stelle? 

R: I voti non sono mai regali ad altri, ma espressione e identificazione rispetto a programmi e valori. Chi vota Tonino Russo si identifica nella storia politica di Tonino Russo, non in quella del centro destra o dei 5 Stelle. Il voto utile non va inteso nel rischio di dispersione del voto. E’ un modo spesso disonesto di fare politica, usato anche a sinistra. Un candidato deve provare a raccontare la propria storia, se l’ha, anche la propria geografia. C’è chi va da destra a sinistra come se tutto fosse normale. Come se non ci dovessero essere più valori ad animare le scelte. Il voto utile guarda alla competenza, alla coerenza, alla concretezza delle scelte fatte, nell’ottica dell’interesse generale.

(La redazione ha chiesto a tutti i candidati monrealesi di rilasciare un’intervista)

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