La scuola materna di via Polizzi andava chiusa o no? Relazioni tecniche discordanti, dubbi, perplessità, procedure poco chiare

Conclusi i tempi a disposizione della commissione d'inchiesta per acquisire informazioni e documenti. Adesso è tempo di risposte: Guzzo (FI) e Costantini (M5S) minacciano di portare gli atti in Procura

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Monreale, 16 settembre 2017 – Relazioni tecniche con risultati apparentemente discordanti, dubbi sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura del plesso scolastico, mancato accesso agli atti, procedure poco chiare, ma anche l’intenzione di inviare gli atti in Procura.

È scaduto lo scorso 8 settembre il termine ultimo per relazionare quanto emerso dagli incontri tra i componenti della Commissione d’inchiesta, chiamata a verificare se vi sono state delle inadempienze, responsabilità, e a far luce sulle cause che hanno determinato la chiusura della scuola materna di via Polizzi, a Pioppo, nell’anno 2012 (Leggi qui). La Commissione è costituita dai consiglieri  Giuseppe Guzzo (presidente), Toti Gullo (vice presidente), Fabio Costantini, Giuseppe Romanotto e Mimmo Vittorino.

Ad oggi tutto tace, non è ancora stato reso pubblico se la scuola andava chiusa o meno. Quanto emerso in questi 120 giorni è ancora celato. La raccolta di informazioni utili ai fini dell’inchiesta saranno stati sufficienti a fornire delle risposte ai cittadini oppure manca ancora qualche elemento per completare il puzzle? 

Per la sede scolastica di via Polizzi è stata determinata la chiusura nel 2012, per problemi di criticità strutturali dell’immobile. Ma realmente i bambini erano in pericolo?  Su questo aspetto verte la lunga vicenda della scuola e per cui è stata chiesta una Commissione d’inchiesta dal Comitato Pioppo Comune. È certo che l’edificio soffriva di tali criticità? Le differenti relazioni tecniche prodotte hanno portato risultati discordanti.

Dai lavori della Commissione sembrerebbe poco chiara anche la procedura seguita per chiudere la struttura.

Secondo il Comitato Pioppo Comune, ascoltato dalla Commissione, correrebbe un legame tra la scuola materna di via Polizzi e la struttura privata presa in affitto. Sarebbe questo il filone d’indagine da seguire.

Sulla scuola materna di via Polizzi, a detta di qualcuno, sono stati effettuati dei lavori di messa in sicurezza tali per cui potrebbe reggere tre piani. Sulla riapertura della scuola non si pronunciano i componenti, ma emergono dei fatti che pongono seri dubbi sul perché sia stata chiusa. Per conoscere le indicazioni della Commissione si dovrà attendere il prossimo consiglio comunale. “Attendo di essere convocato dal Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di verde – dice il consigliere comunale di Forza Italia Guzzo – per relazionare quanto è stato acquisito dalla Commissione d’inchiesta. Il mio lavoro non si fermerà qui, porterò le carte in Procura”.

Dirigenti, ingegneri e architetti sono stati sentiti dai componenti. Ognuno ha testimoniato quanto fatto nella scuola di Pioppo. Diversi i documenti acquisiti dagli uffici comunali e che sono stati messi sul tavolo. Anche dei sopralluoghi sono avvenuti all’interno dell’immobile chiuso da anni. Sopralluoghi che hanno acceso ulteriori dubbi e chiarito perplessità. “La commissione non ha avuto accesso a tutti gli atti richiesti. – dice il grillino Costantini – Indipendentemente dalle risultanze della relazione e della commissione personalmente porterò gli atti in Procura”. 

Ma anche per questa lunga storia s’intrecciano tre legislature e tre amministrazioni diverse. Romanotto: “Pareri discordanti sono emersi. Quello che emerge chiaramente è invece L’assenza di responsabilità da parte dell”amministrazione protempore, perché la decisione è stata presa sulla scorta di una relazione presa da un dirigente del Comune”.

 

 

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