Monreale, 2 luglio 2017 – Alle porte del 2020 se da una parte la tecnologia incalza e le infrastrutture cercano di mettere in contatto in maniera sempre più veloce i diversi paesi, dall’altra esistono paradossi come quello della carenza sanitaria di Grisì, dove le distanze si allungano invece di ridursi. Nella frazione l’assenza di un presidio vaccinazioni penalizza da anni creando grossi disagi ai residenti. Realtà sociali fatiscenti che con tutta la buona volontà non riescono a trovare una risposta accettabile.
La denuncia arriva proprio da una mamma residente nella frazione. “A fine luglio avrei un altro vaccino – racconta la lettrice – ma siccome lungo il tragitto mio figlio ha perso sangue dal nasino non credo che adempirò a questo obbligo sanitario”. “Sono preoccupata per mio figlio e non mi va di farlo stare nuovamente male”. “Chiedo una soluzione al disagio di noi residenti di Grisì”.
Il centro vaccinazioni della frazione (presso la guardia medica locale) è stato chiuso qualche anno fa e i residenti per l’assistenza sanitaria fanno capo all’Asp di Monreale. Un’alternativa non sempre condivisa e accettabile visto che il distretto sanitario dista oltre 40 km e gli utenti devono fare i conti con una precaria situazione viaria. E soprattutto perché a necessitare dell’assistenza sono bambini e anziani.
Ad ottobre del 2016 è stata avviata un’azione da parte dei consiglieri Giuliano e Guzzo Forza Italia, per far richiesta di trasferimento delle utenze per vaccinazioni a Partinico. Inoltre, sono stati intrattenuti anche incontri con i dirigenti dell’ASP di via La Loggia, ma ad oggi nulla di fatto. Così abbiamo chiesto quale sia l’attuale stato della situazione. “Stiamo nuovamente sollecitando il Sindaco con un ulteriore atto d’indirizzo, dove chiediamo la riapertura del centro di vaccinazioni a Grisì o il trasferimento delle utenze nel distretto di Partinico – rispondono i Consiglieri a FiloDiretto”.
Sempre ad ottobre 2016 gli stessi consiglieri Forza Italia hanno isituito un Comitato spontaneo volontario denominato “Grisì Salute e Territorio” per ottenere dalle pubbliche autorità la risoluzione del disagio creatosi nella frazione di Grisì. I cittadini chiedevano l’ottenimento dei più basilari servizi socio-sanitari-assistenziali come: l’assistenza pediatrica, centro vaccinazioni, servizio di emergenza postazione 118 in quanto svantaggiata.
Ma è evidente il delinearsi di un tardivo interessamento nella difesa dei servizi sanitari, oltre la fotografia di una struttura della civiltà umana che manca di concretezza. Adesso i cittadini rimangono in attesa della tutela del territorio e della salute dei residenti, visto che le vaccinazioni sono uno strumento universalmente riconosciuto di prevenzione.