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Sfilata di Dolce & Gabbana. Una sfida da vincere per la città di Monreale

L’8 luglio il centro verrà transennato nel pomeriggio, dal 2 all’11 le piazze si trasformeranno in un cantiere, garantito l'accesso pedonale per i monumenti e per l’ufficio postale

Monreale, 28 giugno 2017 – Varchi transennati per impedire il prevedibile afflusso di curiosi che sopraggiungeranno per ammirare modelle e modelli, ma soprattutto i VIP che presenzieranno la sfilata organizzata dagli stilisti Dolce e Gabbana per l’8 luglio. Mancano poco più di 10 giorni Circa 400 VIP verranno immortalati tra i mosaici del Duomo, dagli scatti e dalle riprese di una cinquantina di giornalisti appartenenti a diverse testate internazionali.

Sull’evento l’organizzazione sta provando, e sta riuscendo, a mantenere il più profondo riserbo. Poco filtra sui nomi del jet set che hanno prenotato un posto per la sfilata, che pernotteranno nelle principali strutture alberghiere del palermitano, che visiteranno privatamente il Duomo di Monreale, che parteciperanno alla cena di gala nel Chiostro, per poi andare a concludere la serata dell’8 luglio nella villa comunale, affittata per l’occasione sino alle 03,00 del giorno dopo.

Manonna, Brad Pitt e Robert De Niro a Monreale per la sfilata di D&G

In questi giorni sui social network se ne sono sparate di grosse. Si è parlato di una piazza blindata, off limits ai cittadini monrealesi per i diversi giorni necessari alla preparazione del palco, con il posizionamento di pannelli alti diversi metri per tenere lontani gli sguardi dei curiosi. Del denaro elargito dagli stilisti ai ristoratori del centro o persino ai monrealesi residenti nelle piazze, al fine di tenere chiuse le loro persiane durante la sfilata. Assieme a tante altre illazioni che hanno animato una accesa discussione, basata su notizie infondate. 

Sfatiamo quindi subito l’idea che il centro storico di Monreale verrà blindato nella settimana a cavallo della sfilata. Nelle intenzioni dell’organizzazione, concordate con l’amministrazione monrealese, c’è di posizionare delle transenne solamente nei varchi di ingresso alle due piazze, Guglielmo II e Vittorio Emanuele, a partire dalle prime ore del pomeriggio di giorno 8. A quel punto potranno accedervi solamente i proprietari e i lavoratori dei locali prospicienti le piazze, muniti di apposito pass. Anche i residenti ne saranno forniti per accedere alle proprie abitazioni con ingresso dalle piazze.

La sfilata si terrà giorno 8 luglio, ma già dal 2, e fino all’11, le due piazze si trasformeranno in un cantiere a cielo aperto. In questi giorni verrà inibito l’accesso alle auto con esclusione per i mezzi di servizio. Inoltre piazza Guglielmo II verrà chiusa al centro, attorno all’aiuola, per consentire l’allestimento della scenografia. Sarà invece garantito l’accesso pedonale per i monumenti e per l’ufficio postale.                        

Il giorno dell’evento, alle 16 e fino alle 2 del mattino successivo, la via D’Acquisto verrà chiusa al traffico automobilistico per motivi di sicurezza, costituirà una via di fuga in caso di necessità.

Gli stilisti per Monreale hanno stanziato 12mila euro, di cui 10mila euro a copertura del suolo pubblico, come previsto dalle tariffe comunali, e 2mila euro per l”implementazione dell’informazione.

Sulla (in)capacità dell’amministrazione di strappare agli stilisti una somma ben superiore, le posizioni sono state differenti. C’è chi ha parlato di occasione sprecata per il comune e di incapacità dell’amministrazione di massimizzare il profitto. Considerando ad esempio che a Napoli, la città prescelta dall’evento fashion nel 2015, Dolce & Gabbana hanno stanziato 40mila euro per servizi accessori di polizia municipale e netturbini, 50mila euro in donazione alla zona dei Decumani e 15mila euro di locazione per Castel dell’Ovo.

Un dato è certo. La scelta di D&G di sfilare nella città normanna ci offre un’opportunità unica, da sapere cogliere. L’evento da solo sarà foriero di enorme visibilità per la città, che durante la prima settimana di luglio sarà tenuta sotto i riflettori dei media internazionali.

Ma la vera sfida, per vincere la quale l’amministrazione e tutti gli operatori coinvolti dovranno realmente adoperarsi, sarà quella di riuscire a fornire, agli stilisti, ai visitatori, alla stampa internazionale, l’immagine di una città bella da visitare, per il suo patrimonio artistico, gastronomico, naturalistico, e l’immagine di una città accogliente, pulita, ordinata, dotata di servizi, in grado cioè di offrire alti standard qualitativi a turisti e visitatori. Se si saprà vincere questa sfida, la donazione di 10 mila, 50 mila o 100 mila euro apparirà ben poca cosa.

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