Monreale. La Corte dei Conti solleva dubbi sulla legittimità dell’organo di revisione

Il presidente Polizzotto è stato dirigente del comune. Per i magistrati contabili sarebbe ineleggibile e si potrebbe configurare un caso di conflitto di interessi

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Monreale, 16 maggio 2017 – All’interno della corposa relazione della Corte dei Conti relativa alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Monreale, un paragrafo è dedicato al Dottore Alessandro Polizzotto, Presidente dell’organo di revisione del Comune. Polizzotto è stato dirigente del settore Finanze del comune di Monreale fino al novembre 2012, quando decise di dimettersi. Secondo i magistrati contabili vi sono seri dubbi sulla legittimità che oggi il dott. Poliziotto, proprio in virtù del ruolo ricoperto in passato all’interno del comune, possa esercitare l’incarico di revisore dello stesso comune.

Durante la Camera di Consiglio del 4 aprile 2017, il collegio della Corte dei Conti, relatore il dott. Francesco Albo e Presidente il dott. Maurizio Graffeo, scrivono dell’esistenza di “un possibile profilo di grave anomalia riguardante la composizione del collegio dei revisori eletto dal consiglio comunale nel 2014. In particolare – sottolineano i magistrati contabili – a seguito di attento riscontro, è emerso che il presidente dell’organo di revisione, dottore Alessandro Polizzotto, risultava omonimo del precedente dirigente del servizio finanziario dell’ente”.

I magistrati hanno quindi interpellato il ragioniere Modica, funzionario contabile del comune di Monreale, che ha spiegato come il presidente del collegio dei revisori abbia in effetti ricoperto in precedenza al Comune di Monreale la carica apicale presso i servizi finanziari ma senza però avere materialmente predisposto il piano di riequilibrio.

Su questo elemento il collegio ha fatto una verifica documentale, osservando tuttavia che, nella qualità di responsabile del servizio finanziario pro tempore, Polizzotto “ha comunque sottoscritto la relazione e la proposta di avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della Giunta, corredata da relativo parere favorevole di regolarità tecnica e contabile”.

Secondo i magistrati tali circostanze inducono a “nutrire perplessità sul possesso degli imprescindibili requisiti di imparzialità, indipendenza ed estraneità rispetto all’apparato organizzativo dell’ente che ciascun controllore interno deve garantire, ma anche sullo stesso rispetto della normativa vigente”.

Per la Corte dei Conti, insomma, si potrebbe configurare l’ipotesi di conflitto di interessi, come previsto dalla legge anticorruzione (n. 190/2012, art. 1, commi 41 e ss.), così come sarebbe da sollevare il tema della ineleggibilità e della incompatibilità dell’organo di revisione. L’articolo 236 comma due del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) recita infatti: “l’incarico di revisione economico-finanziaria non può essere esercitato dai componenti degli organi dell’ente locale e da coloro che hanno ricoperto tale incarico nel biennio precedente alla nomina, dal segretario e dai dipendenti dell’ente locale presso cui deve essere nominato l’organo di revisione economico finanziaria (…)”.

In conclusione i magistrati contabili chiedono al consiglio comunale di Monreale, organo preposto alla nomina del collegio dei revisori, di fare una valutazione sulla questione e di inviare una relazione.

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