Rubino: “Ultimo tentativo per richiedere agli assessori di dimettersi. Altrimenti chiederemo al sindaco di revocare le deleghe”

Il commissario del PD conferma la proposta da presentare a Capizzi: Nadia Battaglia, Filippo Madonia, Rosario Li Causi

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Monreale, 4 maggio 2017 – Un ultimo passaggio con il gruppo consiliare del Partito Democratico per trovare una maggioranza ancora più ampia attorno ad un progetto alternativo, altrimenti la proposta da presentare a Capizzi rimane la stessa, e porta il nome di Nadia Battaglia, Filippo Madonia, Rosario Li Causi. E’ questo in sintesi il contenuto delle dichiarazioni espresse dal commissario straordinario del PD, Antonio Rubino, alla conferenza stampa tenutasi questa mattina a Monreale. Un commissario soddisfatto del lavoro di ricucitura svolto in questi mesi intorno ad un partito prima lacerato ed oggi unito. Cartina di tornasole ne sarebbe stata l’approvazione ad ampia maggioranza del bilancio di previsione 2017. Un gruppo consiliare ampiamente soddisfatto della proposta che è emersa dai numerosi incontri e confronti interni al partito e che ha partorito la ormai nota terna assessoriale.

Rubino non è voluto entrare, pur sollecitato, sul lavoro svolto dagli assessori Granà, Magnolia e Zuccaro, che, ha precisato, “ringrazio per essersi impegnati e averci messo la faccia”.

La necessità del rimpasto in giunta verrebbe fuori essenzialmente dai nuovi equilibri interni al gruppo consiliare, che non può disconoscere. “Il mio lavoro consiste nel trovare sintonia dentro il partito, un partito certamente molto articolato, ed in queste settimane si è cercato di trovare le ragioni della sintesi. Non sono disposto certamente ad ascoltare ragioni esterne al gruppo monrealese, spesso solo strumentali ad altri disegni”.

Il sindaco Capizzi al momento, con un assessore dimissionario, Toti Zuccaro, non può convocare la giunta. “Il problema della città di Monreale dipende dalla crisi interna al PD. Dobbiamo risolverla per il bene della città”.

Per Rubino, al momento non ci sarebbe il problema dell’incompatibilità della carica di assessore con quella di consigliere, come nel caso che si verrebbe a creare con la nomina di Rosari Li Causi: “Il Sindaco non mi ha posto paletti di questo tipo. Mi ha chiesto unicamente di risolvere i problemi interni per consegnargli un alleato affidabile, e quindi di presentare una proposta sostenuta da un numero ampio di consiglieri”.

“Quello di oggi è l’ultimo tentativo per chiedere agli assessori di rimettere le deleghe”. In caso di risposta negativa, Rubino comunicherà al sindaco la nuova terna assessoriale, chiedendogli di assumersi la responsabilità di procedere alla revoca di Granà e Magnolia.

Nelle prossime ore è atteso l’incontro con il gruppo consiliare, alla presenza anche del segretario provinciale Miceli. Sembra ormai che i margini per possibili altri progetti siano risicati, e il percorso tracciato, anche se da Palermo continuano ad arrivare telefonate che spingono per seguire altre direzioni.

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1 Commento
  1. Anonimo dice

    Onestamente avevo un ‘idea politica diversa di Antonio Rubino.Affondata sotto i colpi di una pazzia generale messa in atto dai suoi amici Monrealesi del PD da Silvio Russo all’ex on l Russo a Toti Zuccaro .Come si può pensare di buttare in mare il bambino con tutta l’acqua soltanto per la felicita personale dei suddetti personaggi.Allora perche’ non sostituire anche Di Verde presidente del consiglio comunale caro Antonio Rubino.Ormai avete distrutto un partito il risultato si e visto alle primarie del PD.D’Altronde non tutti possono avere l’intelligenza politica di Cracolici .Come si può pensare di togliere gente dei DS prima del PD dopo come Davi e Magnolia con la loro grande esperienza per mettere un volta cabana come Li Causi assessore per non parlare della scelta del nuovo capogruppo.Veramente una mossa di alto valore politico.

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