Segnala a Zazoom - Blog Directory

Multe salate per chi accende un fuoco, obbligo di bonifica per i terreni abbandonati

Monreale, 22 giugno – La Protezione Civile comunale ricorda ai cittadini che durante il periodo che va dal 15 giugno al 15 ottobre 2016, è vietato bruciare stoppie, frasche, cespugli, residui di colture agrarie e per chi non rispetta il provvedimento sono previste sanzioni che vanno dai 25 a 500 euro.

Lo scorso 5 giugno il sindaco Piero Capizzi ha emesso un’ordinanza sindacale con la quale i proprietari di terreni in stato di abbandono, ubicati nel territorio comunale, erano stati intimati a provvedere urgentemente, a propria cura e spese, per la relativa pulizia, diserbamento e bonifica. Adesso la protezione civile comunale guidata dal responsabile Saverio Fasone ha reso noto che è importante al fine di evitar situazioni di pericolo rispettare l’ordinanza secondo la quale è vietato bruciare stoppie, frasche, cespugli, residui di colture agrarie e di altre lavorazioni, di pascoli nudi, cespugliati o alberati e incolti.

I conducenti di automezzi dotati di marmitta catalitica dovranno evitare le fermate del mezzo a caldo in prossimità di luoghi ove sono presenti accumuli di materiale infiammabile.  L’Amministrazione si riserva di attivare sistematici controlli circa gli adempimenti prescritti. In caso di inadempienza, oltre altre alle eventuali responsabilità di carattere penale, saranno applicate le seguenti sanzioni amministrative secondo quanto previsto dall’art. 16 della legge 24.11.81 n° 689: per la mancata pulizia delle aree incolte da € 25,00 a € 500,00 secondo l’art. 7/bis del D.Lgs n° 267 del 18.08.2000, integrato dal D.L. 31/03/2003 n° 50, convertito con Legge 20 maggio 2003, n° 116 e per la mancata pulizia delle aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito da € 169,00 a € 679,00 – art. 29 comma 1, 2, 3 e 4.

Invitiamo a segnalare a FiloDiretto Monreale aree, private e non, da trasmettere al Comune di Monreale e alle autorità per avviare la bonifica da erba e rifiuti mandando una mail a [email protected] oppure inviando un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook.

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.