Alto Belice Ambiente: Toni Minasola si incatena dinanzi al Duomo di Monreale

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Monreale 29 marzo – 30 esimo giorno di occupazione della Sala Rossa. Le lenzuola dai balconi del municipio sono state tolte, della ventina di occupanti alcuni hanno demorso dalla forma pacifica di protesta, ma i problemi non sono stati ancora risolti, anche se il percorso che dovrebbe portare al trasferimento degli ex lavoratori dell’Alto Belice Ambiente, almeno quelli dei 12 comuni che hanno approvato la cessione del ramo d’azienda) sembra concretamente avviato.

I dipendenti monrealesi in quota a Monreale lamentano di essere allo stremo. Ancora in attesa della quota della quattordicesima del 2014, della retribuzione dei giorni di servizio, più di 30, svolto successivamente al fallimento della società, accaduto il 22 dicembre 2014. In più si è aggiunta la beffa. E’ stato comunicato loro che dovranno restituire all’INPS l’indennità di disoccupazione, l’ASPI, che avevano percepito a gennaio. Circa 250 € che avevano permesso alle loro famiglie di respirare e che non sanno dove andare a riprendere.

“Ormai non possiamo chiedere più ad amici e parenti denaro in prestito”. Da ieri Toni Minasola, uno degli irriducibili occupanti della Sala Rossa, ha deciso di imbavagliarsi e incatenarsi dinanzi al Duomo di Monreale, per amplificare la sua protesta: “Rimarrò qui fin quando non otterremo quanto ci spetta”.

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