Munnizza: tre problemi, una soluzione

0
tusa big

Ciao Caro, benarrivato su questo mio piccolo contributo.
Come va? Hai buttato l’immondizia? Hai pagato l’ultima rata della tassa? Assurdo, lo so.
Che dobbiamo fare?

Anch’io come te rimango scioccato. Pensavo a quanto potrebbe essere bella ed efficiente la nostra comunità. Pensavo pure a quanto lavoro dovremmo fare per renderla tale. Ti do una bella notizia: Non è impossibile. Forse difficile ma non impossibile.

Hai mai riflettuto su cosa significa essere una comunità? Te lo dico io. Una comunità è un insieme di individui che condividendo gli stessi valori e la stessa visione del mondo non si limitano a sopravvivere ma, piuttosto, attraverso i loro differenti comportamenti muovono la loro società verso la tacita realizzazione del loro progetto di mondo. A differenza di un’organizzazione lavorativa i membri non scelgono di appartenervi. Molto spesso ci nascono e soprattutto uscirne è molto difficile. Se una comunità non condivide valori e visione è una comunità già morta che la storia archivierà.

Per evitare la catastrofe, il primo passo è la consapevolezza. Il secondo, discriminare ed allontanare “l’infedele”. E’ vero, alcune comunità sono chiuse al cambiamento per paura di essere incapaci di vivere altre possibilità: vedi gli Amisch, gli Islamici o qualcun altro. A me piacerebbe invece appartenere ad una comunità aperta è consapevole che cambiando, una società migliore è possibile.

Ma riflettendoci, quali sono i nostri valori? Prima di rispondere ascoltami. Un valore è ciò che permette all’individuo di adattarsi meglio al mondo che vive e quindi viverci con minori rischi. Il valore diventa cultura e la cultura si esprime in comportamenti. Ti faccio un esempio. In passato un vero valore dominante è stato “l’omertà” perché attraverso il silenzio avevi maggiori possibilità di sopravvivere. I valori non si esprimono quindi con quello che diciamo, ma piuttosto con quello che facciamo. Quali sono quindi i nostri valori? L’igiene è un nostro valore? Per ora assolutamente no! Perché è inutile che diciamo di volere le strade pulite se poi concretamente fanno schifo e non discriminiamo chi le sporca.

Vi invito quindi a riflettere sui valori condivisi dalla nostra comunità. Quelli reali. Solo così possiamo realmente intravedere nuove possibilità. La responsabilità è di tutta la comunità e non di parte di essa.

Non è dei dipendenti dell’ATO, non è dell’amministrazione e non è nemmeno di noi cittadini. La responsabilità è di tutti.

Come risolvere allora tre problemi con un’unica soluzione?

Non c’è una priorità di problemi da risolvere con soluzioni prioritarie. Così il problema si sposta, non si risolve. Il problema è uno: il territorio della nostra comunità è sporco ed il problema ancor più grave ma sottovalutato è che un territorio sporco non attrae investimenti diretti o indiretti utili allo sviluppo della comunità.

Quando diciamo che il nostro territorio potrebbe vivere di turismo non facciamo altro che dire: il nostro territorio è abbastanza attrattivo da poter incentivare nelle altre comunità la voglia di venirci a visitare. In questo modo la nostra comunità accoglie reali risorse utili da poter ridistribuire tra i suoi membri.

Ma lo sapete quando un territorio smette di essere attrattivo? Quando è percepito poco sicuro. La brutta notizia è che un territorio sporco è percepito insicuro a causa delle malattie che potrebbe favorire.

Il problema è quindi che la nostra economia reale (non quella del debito, dell’alta finanza, dei contributi che ogni tanto qualcuno ci regala, ecc…) potrebbe essere seriamente compromessa.

La soluzione è che dobbiamo avere le strade pulite e decorose. Tutto il resto viene dopo.

Se siamo d’accordo sulla soluzione, unica priorità, possiamo allora concepire nuovi valori necessari alla nostra sopravvivenza.

Impariamo allora a riconcepire nuovi valori necessari allo sviluppo sostenibile. Non quelli che ci permettono di svegliarci bene domani. Perché attraverso lo sforzo collettivo, anche i nostri figli devono potersi svegliare bene domani.

Spero di esserci messi d’accordo se cominciamo quindi a considera l’igiene e la sicurezza sanitaria un valore dominante della nostra comunità. Tutto il resto deve interessarci meno.

Come facciamo quindi a non licenziare nessuno, a tenerci il nostro sindaco per cinque anni ed ad andare d’accordo tra noi?

Se ci siamo messi d’accordo, l’importante è che le strade siano pulite col minor sforzo collettivo da parte di tutti.

–  Cominciamo da noi Cittadini, noi continuiamo a pagare la tassa e ci impegniamo a condannare esplicitamente chi sporca la strada, chi alimenta discariche abusive, ecc… In questo modo limitiamo gli sprechi derivanti dall’emergenze di bonifiche. Chiediamo in cambio che vengano pubblicati i nomi di chi non paga la tassa sul sito del comune così come si fa nei condomini quando qualcuno non contribuisce alle spese 

– L’amministrazione si impegna a riorganizzare l’assetto societario dell’ATO, in un’ottica di pubblica utilità e sacrificando chi per motivi non giustificati, ha ricoperto privo di capacità ruoli di responsabilità e di coordinamento. L’amministrazione, ordina inoltre alla polizia locale di intervenire drasticamente sulla cittadinanza punendola in caso di comportamenti antisociali promotori di degrado. “Se ti vedo che butti l’immondizia a cazzo te la faccio mangiare”. (Per scendere nei particolari l’amministrazione deve pagarmi). Mi sembra ovvio che deve anche organizzare efficientemente un sistema di raccolta differenziata ed incentivare a farla.

– I lavoratori ATO, riconoscendo il loro valore fondamentale al benessere collettivo, si impegnano al meglio per contribuire al funzionamento della nostra comunità. Anche loro saranno chiamati a segnalare i casi manifesti di cittadini che sporcano più del consentito senza che vengano definiti sbirri perché avranno compreso qual è il valore dominante: l’igiene e non l’omertà. Perché è vero che il lavoro è un diritto ma è pur vero che lo stipendio non deve essere pagato a parte.

Certi conflitti sociali certe volte non si risolvono. Per superarli bisogna semplicemente andare avanti. Siamo una comunità ed abbiamo tutti torto. Ricominciamo tutti insieme.

La prossima volta ti racconto come si fa a far cambiare comportamenti alle persone ed incentivare quelli che ci aspettiamo da loro.

Ciao

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com